Piazza Affari in picchiata in una giornata al cardiopalma che ha visto i suoi titoli bancari andare a fondo. Record storico per il differenziale tra i titoli decennali italiani BTP e quelli tedeschi Bund, un attacco speculativo in grande stile nonostante le misure prese ieri dalla Consob.Lunedì nero, nerissimo, crolla Piazza Affari, affondano le banche, sotto pressione i nostri titoli di Stato. Una giornata da incubo, un attacco senza precedenti che rende inutili le misure anti speculazione decise dalla Consob.
A Milano ribassi da record per tutto il giorno, si arriva a perdere quasi il 5%, poi Piazza Affari recupera qualcosa e chiude comunque a -3,96%. Il valore complessivo della borsa di Milano scende al suo minimo dal 2009. Bruciati in una sola seduta quasi 16 miliardi di euro. A picco le banche, in fumo quasi due anni di guadagno.
Finiscono sotto il fuoco della speculazione i grandi gruppi come Unicredit e Intesa San Paolo, vanno male anche gli altri listini europei.
C'è poi la tensione pazzesca sui titoli di Stato. Il differenziale tra i nostri titoli a 10 anni e quelli tedeschi s'impenna per tutta la mattina fino a sfondare quota 300 punti.
La paura serpeggia in tutta Europa perché sotto attacco questa volta c'è l'Italia, la terza economia del vecchio continente, fondamentale per la tenuta dell'euro.
Gli investitori continuano a non fidarsi dell'Italia, per comprare titoli di Stato italiani, cioè quegli strumenti che servono a finanziare debito pubblico, i mercati pretendono un rendimento più alto, perché più alto giudicano il rischio.
E proprio questo fa dire al presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, "bisogna approvare subito la manovra senza modificarla, serve coesione politica e sociale".
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