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Pensioni, proposta Fornero: "contributo del 25% oltre i 200 mila euro"

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Pensioni, Fornero: "contributo del 25% oltre i 200 mila euro"Manovra, oggi doveva essere tutto fatto ma ancora non c'è l'accordo tra i partiti. I tempi si allungano. I punti più delicati continuano ad essere quelli della casa e delle pensioni. Fini dice: "è tassativo, domani il provvedimento deve arrivare in aula". C'è una nuova proposta della Fornero per alleggerire il carico sulle pensioni dei più deboli.

Far pagare di più ai pensionati che prendono di più. "Ho riproposto una misura che fa un prelievo del 25%, come contributo di solidarietà, sulle pensioni al di sopra dei 200 mila euro".

Il ministro Fornero lancia la sua proposta davanti alla Commissione lavoro della Camera e sollecita il Parlamento a sostenerla. Un segnale di equità nel giorno in cui si cercano i soldi per dare maggiore equità a questa manovra.

Già in mattinata era atteso l'emendamento che dovrebbe elevare il tetto delle pensioni congelate rispetto all'inflazione. L'accordo dovrebbe essere quello di portarlo a 1400 euro lordi, ma per questo intervento servono dai 2 ai 2,5 miliardi di euro.

Sul piatto poi c'è la tassa sulla prima casa, il tentativo è quello di far salire la detrazione Ici oltre i 200 euro. Ma anche qui il problema sono i soldi da cercare che, anche in questo caso, ammonterebbero tra i 2 e i 2,5 miliardi di euro.

In fatto di pensioni , c'è il problema di rendere più graduale lo scalone della generazione del 1952. I sessantenni che sarebbero dovuti andare in pensione l'anno prossimo e che, invece, con la riforma dovranno aspettare a lungo. Su questo tema Fornero ha promesso un segnale di attenzione.

Per il ministro lo scoglio maggiore è comunque quello di rendere più aperto il mercato del lavoro e a breve annuncia la riforma.

l'Inps conferma che giovani inseriti sono sempre di meno. Per i lavoratori che hanno meno di trent'anni i contratti sono crollati con una flessione del 9,2% pari a 227.000 in meno.

I tempi si stanno comunque allungando e il presidente della Camera, Gianfranco Fini, mette fretta. "La manovra - dice - deve arrivare tassativamente in aula domani mattina".

Nell'attesa però il governo ha rallentato il passo sulla strada delle liberalizzazioni. Partiranno solo nel 2013 e, stando alle novità dell'ultima ora, i taxi saranno esclusi dal mercato libero. Una vittoria per la categoria da sempre ostile a qualsiasi novità.

Un'altra categoria, che invece sembra stia perdendo la battaglia contro la liberalizzazione, è quella dei farmacisti che annunciano la serrata.


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