Intorno alle riforma si gioca una partita davvero serrata. Il dialogo tra maggioranza e opposizione entra nel vivo a pochi giorni della riapertura del Senato che sarà il teatro del confronto. E che le intenzioni siano serie lo dimostrano alcuni segnali come l’ottimismo di Silvio Berlusconi e la dura reazione del moderatissimo vice segretario del Pd, Enrico Letta, alle ultime dichiarazioni di Di Pietro.E’ il momento giusto per fare le riforme, avrebbe detto Berlusconi, o si approfitta di questa opportunità o il Paese non vedrà mai i cambiamenti necessari. Ora, avrebbe aggiunto Berlusconi, c’è solo una forza politica che cerca di alzare il polverone e va isolata.
Il riferimento è evidentemente all’Italia dei Valori, il cui leader Antonio Di Pietro, ha proposito della proposta Brunetta di cambiare l’art. 1 della Costituzione, ha parlato di un “manipolo di golpisti” che cavalca le “forse incaute dichiarazioni del Capo della Stato”. Oltre a ciò, Di Pietro ha difeso De Magistris che vedrebbe bene Berlusconi in esilio.
Dal vicesegretario del Pd, Enrico Letta, arriva una stroncatura netta. In una nota scrive che “Di Pietro e De Magistris portano il centrosinistra nell’abisso e sono i migliori alleati di Berlusconi”.
Il sottosegretario Bonaiuti ricorda la disponibilità, in tema di riforme, a lavorare su un testo che viene dall’opposizione, ma stigmatizza gli attacchi di Di Pietro a fronte dei quali non vede ancora risposte concrete dalla sinistra riformista.
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