Continua ancora l’inchiesta che vede sotto accusa Bisignani e il pidiellino Alfonso Papa. Secondo l’accusa sono inseriti in “un'organizzazione che ricerca notizie segrete per favorire o ricattare persone, tra cui anche membri delle istituzioni”. Ora si cerca di indagare sulla fitta rete degli apparati e enti pubblici che fornivano queste informazioni segrete.Durante l’ interrogatorio del 14 marzo, Bisignani afferma che aveva conosciuto Papa, il quale gli avrebbe offerto delle notizie sulle indagini di Stefania Tucci, alla quale lui era legato. Inoltre sostiene che “da tempo Papa mi diceva di poter contare su un gruppo di ufficiali di polizia giudiziaria e in particolare su un carabinieri che attingeva notizie riservate e segretate dagli uffici giudiziari di Napoli... Papa mi disse che conosceva Pompa e che lo aveva conosciuto in occasione di un intervento che il padre aveva avuto al San Raffaele di Milano".
Pompa, che cita Bisignani, è niente di meno che una persona vicinissima a Niccolò Pollari, ex capo del Sismi.
Sono 19 i capi di imputazione contestati dai pm della procura di Napoli, Woodcock e Curcio. Anche se il gip Giordano ha firmato il provvedimento solo in relazione a tre dei capi di accusa. Papa, Bisignani, La Monica e un assistente di polizia, Nuzzo, sono accusati di associazione per delinquere e associazione segreta.
Il dubbio del gip Luigi Giordano intorno alla figura di Luigi Bisignani è come sia possibile che una persona coinvolta in gravi vicende giudiziarie all'inizio degli anni Novanta mantenga ancora una fitta rete di contatti e goda di "enorme credito" da parte di esponenti delle istituzioni?
Intanto il magistrato indaga in maniera approfondita sulla rete di relazioni del Bisignani e sul rapporto con Papa, il quale, a quanto pare, avrebbe fornito informazioni “ top secret “ relative a inchieste delicatissime.
Sotto il mirino del Gip ci sono anche personaggi delle istituzioni, in relazione alla presunta costituzione di un'associazione segreta. Infatti è stato chiamato in causa il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta (nella foto) oltre al parlamentare del Pdl, Alfonso Papa che, da magistrato ha ricoperto importanti incarichi al ministero della Giustizia.
A palazzo Grazioli il premier ha infatti stamane incontrato Gianni Letta e con lui il ministro della Giustizia, Angelino Alfano e l'avvocato e deputato Pdl, Niccolo' Ghedini. Silvio Berlusconi asserisce che '' Su di lui non solo ci metto le mani sul fuoco ma anche i piedi'' ha detto di Letta il Cavaliere che ha espresso grande ''amarezza per tutta la vicenda'' .
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