
Poi Arcangelo Martino parla anche di Pasquale Lombardi, anche lui finito in carcere, che secondo Martino aveva un legame con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.
“Un giorno mi disse – racconta nell’interrogatorio del 24 settembre scorso – io ho fatto un grande favore anche a Gianni Letta. Quale sarebbe il favore? L’intervento per il processo dei voli di Stato riguardante il presidente del Consiglio Berlusconi“.
Subito è arrivata la repliche di Letta che ha detto “non riesco a capire come si possa imbastire una storia di questo tipo su qualcosa, non di falso, ma di addirittura inventato.
Poi c’è anche la replica dell’avvocato di Silvio Berlusconi, Ghedini, secondo cui le dichiarazioni rilasciate sono “totalmente infondate ed assurde”.
Nell’ultimo interrogatorio di Martino c’è anche la storia di una specie di “pizzino”. Si tratterebbe del foglietto consegnato a Marcello Dell’Utri da Flavio Carboni che, a sua volta, lo aveva ricevuto da Pasquale Lombardi il 7 ottobre del 2009, giorno in cui era prevista la pronuncia della Corte Costituzionale sul Lodo Alfano. Ci sarebbero stati scritti gli orientamenti dei giudici della Consulta






