4 ore di interrogatorio per Cosentino, Capaldo smentisce l'intervista a la RepubblicaControlli incrociati tra date e impegni del premier per dimostrare che 'Cesare', l'uomo nominato nelle conversazioni tra i protagonisti della cosiddetta P3, non è Silvio Berlusconi. L'avvocato Ghedini si è messo subito al lavoro per smontare quelle che ha poi chiamato illazioni che , secondo l'avvocato, sosterrebbero un complotto.
Insomma, Berlusconi non sarebbe 'Cesare', ma Cosentino è invece l'uomo che è indagato per associazione a delinquere finalizzata alla violazione della legge Anselmi sulle società segrete e che, secondo i magistrati di Piazzale Clodio, avrebbe tentato di screditare il governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, facendo saltare la sua candidatura.
Un tentativo caldeggiato dal gruppo capeggiato da Flavio Carboni, l'imprenditore sardo arrestato nelle scorse settimane assieme all'ex esponente della Dc Campana, Pasquale Lombardi, e all'imprenditore Arcangelo Martino.
Accuse respinte dell'ex sottosegretario all'Economia in un interrogatorio durato 4 ore.
Intanto, dopo le critiche di molti esponenti del Pdl all'intervista che il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, avrebbe rilasciato a Repubblica, è intervenuto lo stesso Capaldo per precisare di non avere rilasciato alcuna intervista al quotidiano sul procedimento penale in corso.
Capaldo ha anche aggiunto di non avere mai pronunciato l'espressione virgolettata "società occulta devastante che condizionava le istituzioni".
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