Giovedi, 9 Set 2010

Last update:09:00:00 PM GMT

You are here: Politica Politica Nuova P2: dossier anti Caldoro, indagato Sica

Nuova P2: dossier anti Caldoro, indagato Sica

E-mail Stampa PDF
Eolico e loggia segreta, indagato assessore Regione Campania Ernesto Sica Nell’inchiesta della Procura di Roma sulla presunta “nuova P2” scoppia il caso Campania, indagato anche l’assessore Sica.

Gli appalti per l’eolico in Sardegna da una parte, le pressioni per condizionare apparati dello Stato e organi costituzionali dall’altra. In mezzo, il caso Campania.

E’ questo l’ultimo ramo dell’inchiesta sulla cosiddetta ‘nuova P2’. Così ora, indagato per la violazione della legge Anselmi che vieta le associazioni segrete, è anche Ernesto Sica, assessore della giunta Caldoro.

Secondo l’accusa è stato lui l’artefice del dossier per screditare il governatore quando ancora non era stato eletto. I magistrati sono convinti che abbia provato a mettere in piedi un nuovo caso Marrazzo con l’affarista Flavio Carboni, l’ex giudice tributario Lombardi e l’industriale Martino, tutti in carcere.

Il gruppo avrebbe fatto pressioni anche sulla Cassazione per ottenere, di fatto senza successo, l’annullamento della richiesta di arresto di Cosentino, sottosegretario al Tesoro e coordinatore del Pdl in Campania, accusato di concorso esterno in associazione camorristica.

Ora l’assessore Sica dice di essere estraneo ai fatti, ma pronto alle dimissioni. Ha chiesto un incontro con il presidente della Regione che, nel frattempo, ha già visto Cosentino.

Ma il grosso dossier su Caldoro, per la procura di Roma, è solo una delle questioni che stavano a cuore alla loggia segreta. I magistrati citano le pressioni sui giudici costituzionali per il lodo Alfano, quelle sul Csm per la nomina di Marra a presidente della Corte d’appello di Milano, o sul ministero della Giustizia per mandare gli ispettori al collegio che aveva bocciato la lista Formigoni alle Regionali.

Tutti temi che, stando alle intercettazioni, venivano affrontati nella residenza romana di Verdini, coordinatore nazionale del Pdl. Lui si difende, “non sono indagato, su di me solo fango e menzogne”. Non si sa ancora quando sarà interrogato.

Deve comparire invece in procura la prossima settimana il governatore sardo Cappellacci per chiarire alcuni punti sulla realizzazione degli impianti eolici nella regione. E’ già accusato di abuso d’ufficio e concorso in corruzione.

Infine, è al vaglio dei magistrati la posizione di Marcello Dell’Utri, anche lui tra i partecipanti alle riunioni in casa Verdini.


Trackback(0)

TrackBack URI for this entry

Commenti (0)

RSS feed Comments

Scrivi commento

smaller | bigger

busy