Il Presidente della Repubblica Napolitano, scrive al prefetto di Palermo, Giuseppe Caruso, nel ventottesimo anniversario dell’uccisione del prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela e dell’agente di scorta, Russo.
Il ricordo del loro sacrificio “sia ancora oggi preziosa occasione per rafforzare, specialmente nei giovani, la cultura della legalità e il senso della democrazia, per rinnovare un convergente e deciso sostegno delle istituzioni all’attività di contrasto delle organizzazioni criminali, svolta dalla magistratura e dalle forze dell’ordine….”, così un passaggio della lettera.
E da Palermo, presente alla cerimonia di commemorazione, alla deposizione di una corona ed una messa celebrata nella caserma intitolata proprio a Dalla Chiesa, il ministro dell’Interno Marroni assicura il pieno appoggio del governo a chi è in prima linea.
Marroni poi annuncia l’imminente entrata in vigore del piano straordinario antimafia, con l’istituzione di un testo unico che raccoglierà e razionalizzerà tutte le leggi approvate in materia, la realizzazione di un sistema d’informazione, tramite un desk interforze e interventi, contro le infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti.
A ricordare il prefetto ucciso dopo 100 giorni dal suo insediamento, anche il procuratore nazionale antimafia Grasso e il procuratore di Palermo, Messineo.






