Questa volta il sindaco uscente di Milano, Letizia Moratti, sembra averla fatta davvero grossa. Durante il confronto televisivo che Sky ha organizzato per tutti i candidati sindaci della imminente tornata elettorale, la Moratti attacca personalmente il suo sfidante di centrosinistra Giuliano Pisapia.Le regole del confronto sono molto rigide e la Moratti aspetta gli ultimi 20 secondi per il suo affondo, in modo da non lasciare a Pisapia nessuna possibilità di replica.
L'accusa è gravissima, il candidato di centrosinistra, secondo Letizia Moratti, è stato "giudicato dalla Corte d'assise responsabile del furto di un veicolo usato per il sequestro e il pestaggio di un giovane. Poi è stato amnistiato, l'amnistia non è assoluzione".
A questo punto suona il gong ed Emilio Carelli, direttore di Sky Tg24, secondo le regole non può fare altro che chiudere.
La circostanza ricordata dalla Moratti è una storia già nota, lo stesso Pisapia nel suo sito personale ne fa cenno. In sintesi, il candidato di centrosinistra fu vittima di un errore giudiziario. Nel 1977 fu condannato per concorso morale per furto d'auto. E' vero, successivamente ci fu un'amnistia, ma proprio qui si vede la correttezza di Pisapia che presentò comunque ricorso in appello dove fu assolto con formula piena per non aver commesso il fatto.
Lo stesso magistrato, Armando Spataro, che al processo rappresentava l'accusa, ha dichiarato ai microfoni di Radio Capital: " Trovo davvero strumentale e incredibile che si possa tirare fuori questa vicenda. Pisapia fu assolto in fase istruttoria sia dall'accusa di banda armata, sia per il furto del furgone".
Vittorio Feltri, direttore editoriale di Libero, alle telecamere di Sky commenta la boutade di Letizia Moratti: "Ha sbagliato, nettamente." Feltri è convito che la Moratti vincerà le elezioni nonostante "stia facendo di tutto per perderle". Il direttore di Libero non ci va leggero e dice che "E' vero che Pisapia ha avuto una grana giudiziaria, ma è risaputo che in un primo tempo fu amnistiato e successivamente assolto per non aver commesso il fatto. Ricordare una cosa di questo tipo - aggiunge Feltri - è una cosa piuttosto grave".
Fuori dagli studi di Sky Giuliano Pisapia non perde la calma, ma ai cronisti che lo assediano replica all'accusa della Moratti: "Ha detto il falso sapendo di dire il falso e di diffamarmi. Così non si fa la campagna elettorale, i milanesi capiranno che chi è bugiardo continuerà a esserlo come è stato in questi anni". Nel pomeriggio Pisapia ha reso noto di aver querelato il sindaco Moratti per diffamazione aggravata.
Le reazioni politiche non si fanno attendere. Davide Boni, leghista e presidente del Consiglio regionale lombardo, invita ad abbassare i toni "evitando che ai cittadini arrivi un messaggio distorto e confuso".
Maurizio Lupi del Pdl, vicepresidente della Camera, gli fa eco: "Evitiamo di alzare i toni. Se si è incorsi in un errore si chiede scusa senza crearne un caso".
Il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, non fa sconti: "Il sindaco Letizia Moratti alla disperata ha estratto la pistola e si è sparata sui piedi. Ma questa arroganza la pagherà, sono tentativi di colpi bassi come un pugile che non sa più dove colpire".
Francesco Majorino, capogruppo Pd al Comune di Milano, introduce il comizio odierno di Bersani traendo spunto dall'errore della Moratti: «Siamo solidali con Giuliano Pisapia e vogliamo mandare a casa la bugiarda, quella che non si preoccupava dell'illecito del figlio"
La Moratti ha poi tentato di giustificare il grave errore: "La mia è stata una valutazione politica che voleva mettere in evidenza come Pisapia abbia una storia diversa dalla mia".
In questo caso non si comprende se la cura sia peggiore della malattia. Ha ragione Feltri, Moratti sta facendo di tutto per perdere.
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