Cresce l'attesa e la tensione nella maggioranza per il voto segreto di domani alla Camera sulla richiesta di arresto per Marco Milanese. Il Carroccio deve ancora decidere la sua posizione.Nella maggioranza la tensione si taglia a fette ed è quella che somiglia ad un voto di fiducia. Se domani mattina la Camera non respingerà la richiesta di arresto per il deputato del Pdl, Milanese, sarà certificata una maggioranza che non ha più i numeri e che una parte di Pdl e Lega non sta più agli ordini di Berlusconi e Bossi. Insomma, prende forma una maggioranza alternativa.
Il voto sarà segreto ed elettronico, niente palline come richiesto dal Pdl. Il presidente della Camera ha respinto la richiesta perché il sistema delle palline è previsto solo nel caso che quello elettronico non funzionasse.
Fini respinge anche la richiesta del Pdl di considerare nullo il voto visto che Alfonso Papa, in carcere, non è stato sostituito. "Se lo facessi - spiega il presidente della Camera - sarebbero nulle tutte le votazioni dopo suo arresto", quindi anche quello sulla manovra.
Insomma si va alla conta, Berlusconi anticipa l'incontro con Bossi previsto per domani. La tenuta della Lega e decisiva, su 59 deputati del Carroccio più di 40 sono vicini a Maroni e sembrano orientati a dire sì all'arresto. Il gruppo si riunirà stasera con Senatur, il maroniano Stucchi assicura che saranno seguite le indicazioni di Bossi.
Nello stesso Pdl potrebbero emergere i mal di pancia contro Tremonti o i segnali di chi chiede a Berlusconi un passo indietro. D'altra parte dall'opposizione qualcuno potrebbe votare contro l'arresto per evitare la frana e le possibili elezioni anticipate.
Se finiani chiedono una mozione unitaria di sfiducia, Pd, Udc e Idv intensificano il pressing: Se la maggioranza vuole cambiare pagina, lo faccia domani.
"Se la Lega continua ad arroccarsi a difesa di un Bossi - dice Letta del Pd - che fa da stampella Berlusconi, la Lega finirà tra i responsabili principali di questa crisi".
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