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Marcegaglia, Fnsi: intrecci pericolosi per l'autonomia dell'informazione

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Marcegaglia, Fnsi: intrecci pericolosi per l'autonomia dell'informazione Il dossier contro Emma Marcegaglia, gli indagati, direttore e vice del Giornale. Un nuovo caso che qualcuno accomuna al 'caso Boffo', al 'caso Fini'. C'è chi parla anche di democrazia malata.

Roberto Natale, presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana (Fnsi), intervistato da Skytg24 è piuttosto chiaro nelle sue posizioni.

"Le perquisizioni nelle redazioni dei giornali non ci piacciono, ci preoccupano e devono destare allarme", spiega Natale che nei mesi scorsi è stato in prima linea durante la protesta contro il disegno di legge sulle intercettazioni voluto da Berlusconi, ma finito per il momento su un binario morto.

In sintesi, Natale difende la libertà d'informazione e non ama "vedere i carabinieri nelle redazioni".

"Si parla di 'metodo Boffo' - aggiunge il presidente della Fnsi - il collega Porro dice che stava scherzando, ma, a giudicare dalle reazioni della Marcegaglia, il suo umorismo non è stato compreso".

D'altra parte, spiega Natale, "quell'umorismo" viene dal vice direttore di un quotidiano distintosi per i trattamenti "poco spiritosi" nei confronti prima di Boffo e poi del presidente della Camera Fini.

Altra considerazione espressa da Natale è quella che "i giornalisti, quando hanno la notizia la danno" non dipende quindi dal "grado di simpatia esistente tra il presidente di Confindustria e il capo del Governo".

"Nello specifico - spiega Natale - se ci sono vicende giudiziarie della famiglia Marcegaglia, il buon giornalista ne parla", senza preoccuparsi del tipo di rapporto esistente tra Berlusconi e Marcegaglia.

Ulteriore notazione sul conflitto d'interesse, "non c'è solo quello del presidente del consiglio" spiega Natale rilevando dalla vicenda attuale "intrecci" pericolosi per l'autonomia dell'informazione. "Perché - si chiede il leader del sindacato dei giornalisti - la Marcegaglia chiama Confalonieri, presidente Mediaset, e perché il suo collaboratore Arpisella chiama il responsabile della comunicazione Mediaset, Maurizio Crippa?"

Silvio Berlusconi ieri è tornato alla carica sulle intercettazioni e sul processo breve, "interverremo anche su questo", ha annunciato.

"Se il presidente del Consiglio pensa inopinatamente - commenta Natale - di far rivivere il disegno di legge sulle intercettazioni, mostreremo nei suoi confronti quella stessa determinazione che abbiamo mostrato nei mesi scorsi".

IN ARGOMENTO:
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