Il capogruppo PD al Senato, Anna Finocchiaro, non usa mezzi termini: "Approvata questa manovra è ovvio che chiederemo che questo governo vada via". Quindi pochi ma qualificati emendamenti su tre punti, equità, regole e crescita. Le opposizioni unite rinunciano all'ostruzionismo, l'obiettivo è quello di fare in modo che i mercati lunedì aprano con la manovra già approvata.Scelta di responsabilità per il bene del Paese, come ha chiesto Napolitano, anche se il giudizio sul decreto di aggiustamento dei conti e sul governo non cambia.
Al telefono dal Cairo con Gianni Letta, Bersani ribadisce la disponibilità del Partito Democratico a garantire rapidità, riaffermando tutta la contrarietà di merito di fronte a un presidente del Consiglio che non "rappresenta più per nessuno un elemento di fiducia".
E allora il via libera è soltanto sui tempi ma il voto al Parlamento sarà contrario.
Bersani parla anche con il Presidente della Repubblica e lo ringrazia per quanto sta facendo in questo momento non facile per l'Italia.
Senza appello è il giudizio di Nichi Vendola sulla manovra "macelleria sociale". Voto contrario lo promettono anche l'Italia dei Valori e il Terzo Polo, pur nella promessa di garantire tempi certi.
"Quando la casa brucia bisogna solo spegnere l'incendio - dice Pier Ferdinando Casini - mettere il nostro governo nelle condizioni di avere venerdì l'approvazione di una manovra che non condividiamo, ma che a questo punto va approvata subito, è un gesto di grandissima coesione e di responsabilità nazionale".
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