"Un capolavoro di confusione", il Partito Democratico boccia senza sconti la manovra uscita dal vertice di Arcore. PD critico "anche perché - spiega Anna Finocchiaro - aver stravolto il provvedimento approvato dal governo ha fatto lavorare inutilmente il Parlamento impegnato a riesaminare un testo ora completamente riscritto".La Finocchiaro, che questa mattina ha presentato gli emendamenti del PD, parla di una nuova manovra frutto di un compromesso al ribasso.
"Ancora volta navighiamo a vista, anzi lavoriamo sulle sabbie mobili non solo per la mancanza di testi ma anche per la confusione e l'approssimazione", dice la Finocchiaro che denuncia: "un livello sordo di conflittualità tra governo e maggioranza".
"Non tornano i conti", attacca ancora la Finocchiaro che accusa di miopia la maggioranza che cancella il contributo di solidarietà per colpire i lavoratori con la tassa sui pensionati. "Intervento penalizzante e non strutturale", aggiunge la capogruppo di Pd al Senato.
"La giustizia di Arcore e di via Bellerio è dunque la seguente, non si può rompere il patto con gli evasori fiscali e gli esportatori illeciti di capitali, ma lo si può rompere con chi è stato tanto fesso da servire il Paese facendo il militare o da studiare di tasca propria", rilancia il segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani che boccia la stretta sulle pensioni e, in particolare, il provvedimento che cancella la possibilità di anticipare la pensione a chi ha riscattato appunto quattro anni di università o quello di leva militare obbligatorio.
"Siamo di fronte a una nuova presa in giro degli italiani", attacca il leader Idv Antonio Di Pietro che sul taglio delle province e il dimezzamento dei parlamentari stralciati dalla manovra dice: "sono riforme solo sulla carta".
"Anche Nerone mentre Roma bruciava era entusiasta, rideva e cantava - commenta Di Pietro - intanto l'Italia sta bruciando e le famiglie più povere, le persone oneste e quelli che pagano le tasse devono continuare a pagarle".
I conti non tornano anche per l'UDC. Secondo Casini di ricorso la Costituzione per l'abolizione delle province e dimezzamento del numero dei parlamentari è un modo per non fare le riforme necessarie alla Paese.
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