È indigeribile per il segretario della Cgil bloccare l'adeguamento delle pensioni all'inflazione, colpire quindi chi già sta pagando la crisi. "Indigeribile", avverte Susanna Camusso, una manovra che non dia un segnale di discontinuità e di equità.Questa volta la Cgil non è sola, l'allarme riavvicina i sindacati preoccupati non solo per le pensioni. Anche Cisl e Uil chiedono che la manovra sia equa e temono misure che possano innescare la recessione.
Tutti sono delusi per i tempi della convocazione prevista a poche ore dall'approvazione della manovra. All'incontro tra Monti e le parti sociali ci saranno 36 sigle con poco spazio per una trattativa, soprattutto sul capitolo delicatissimo delle pensioni.
Molte sono le novità in arrivo, dal passaggio al sistema contributivo per tutti, all'innalzamento in tempi rapidi dell'età pensionabile per le donne del settore privato.
Poi c'è la stretta sulle pensioni di anzianità con uno dei provvedimenti più discussi, potrebbero non bastare più i 40 anni di contributi. "Numero magico" che per il segretario della Cgil non si deve toccare.
"Noi valuteremo - dice Camusso - pronti a sostenere quelle che sono le scelte giuste, ma saremo altrettanto determinati nel contrastare quelle che riterremo sbagliate".
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