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Manovra, Bersani: ora basta, è tempo di elezioni

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Manovra, Bersani: ora basta, è tempo di elezioni Manovra approvata, parola ai mercati. C'è l'apprezzamento del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che si dice soddisfatto di questa prova bipartisan e che adesso si augura una nuova coesione sull'obiettivo più importante dell'abbattimento del debito pubblico. Berlusconi non ringrazia l'opposizione è quest'ultima risponde: "La nostra disponibilità si ferma qui".

Il Quirinale saluta con grande compiacimento il passaggio a tempo di record della manovra economica. Ieri nel tardo pomeriggio il sì definitivo della Camera, subito dopo la firma del Capo dello Stato in modo da arrivare lunedì all'apertura dei mercati con un pacchetto di interventi già approvato.

Napolitano elogia l'opposizione per quella che definisce "una straordinaria prova di consapevolezza e di coesione nazionale". Ma ribadisce che la morsa della bassa crescita e dell'alto debito pubblico renderà indispensabili nei prossimi mesi altri momenti di coesione.

Una linea, quella tracciata dal Colle, che Berlusconi vede con sospetto, con un tremendo abbraccio mortale con l'opposizione e un commissariamento da parte del Quirinale, quello che Osvaldo Napoli definisce "un presidenzialismo di fatto".

Per questo Berlusconi ribadisce il proprio ruolo nell'approvazione della manovra, evita di ringraziare in modo esplicito l'opposizione e assicura "arriveremo 2013 con questo governo e quando possibile taglieremo le tasse".

La situazione non è agevole neanche per l'opposizione, la responsabilità nei confronti del Paese, dicono PD, UDC e IDV, "non può diventare sostegno a misure che anche i vescovi e Montezemolo giudicano sbagliate".

Di Pietro è il più esplicito, "abbiamo seguito gli appelli del Quirinale -dice- ma è l'ultima volta".

La richiesta comune sono le dimissioni del governo. Per Casini la situazione potrebbe cambiare con un passo indietro di Berlusconi. Bersani avverte: "La nostra responsabilità finisce qui, i tagli della manovra sono inaccettabili, serve una ripartenza che si chiama elezioni".


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