Fini scrive a Schifani per stabilire l'iter della nuova legge elettorale. La richiesta è quella di dare l'inziativa alla Camera.Tensione sempre più alta nel centrodestra tra Pdl e finiani. Le scaramucce si fanno via via più numerose e consistenti. Dalla giustizia all'economia fino agli assetti futuri della stessa coalizione. Come se non bastasse irrompe nel dibattito Italia Futura, l'associazione che fa capo a Luca Cordero di Montezemolo.
Una critica severa nei confronti del ministro dell'Economia, Temonti: "tenere in ordine i conti dello Stato è un mestiere fondamentale - si legge nella nota - ma se l'incapacità di pensare alla crescita trasforma di fatto il ministero dell'economia in un ministero del bilancio, allora sarebbe auspicabile che il presidente del Consiglio si facesse carico delle scelte fondamentali di politica economica".
A stretto giro le parole di Italo Bocchino: "dall'alleanza tra Fini, Casini e Lombardo nascerà il vero centrodestra che potrebbe avere Montezemolo come leader".
C'è poi il capitolo "legge elettorale". Gianfranco Fini scrive a Renato Schifani chiedendo un'intesa tra Camera e Senato sull'iter delle proposte di riforma. "L'iniziativa - dice - parta da Montecitorio".
Insomma un confronto interno sempre più aspro. Sullo sfondo le parole del presidente del Consiglio sulle responsabilità del Pdl e le schermaglie sul fronte Commissioni, sulle cui presidenze si deciderà domani.
L'accordo sulla conferma di tutti gli attuali presidenti sembrava cosa fatta, ma qualche dubbio circonda ancora il destino dei finiani Buongiorno e Briguglio, rispettivamente presidente della Commissione Giustizia e membro del Copasir laddove resta in campo un braccio di ferro tra Pdl e Futuro e Libertà.
Tra le questioni aperte il presunto pedinamento di Bocchino da parte dei servizi. Il presidente del Comitato, Massimo D'Alema, ha presentato alla magistratura un esposto contro ignoti riguardo ad una possibile fuga notizie.
Di sicuro il Pdl dice di non sentirsi sufficientemente rappresentato nell'organo di controllo dei servizi segreti dopo la scissione di Futuro e Libertà.
Questione che s'intreccia con il tema giustizia, terreno di confronto serrato nello stesso centrodestra. Gianfranco Fini solo ieri aveva messo in chiaro: "il governo può cadere sulla giustizia".
Oggi la replica: "su questo e sullo scudo per le alte cariche il presidente della Camera non può smarcarsi, ascolti le riflessioni del Capo dello Stato", dice il capogruppo Pdl, Cicchitto.
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Dopo il vertice, verso elezioni e nuova legge elettorale
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