La Lega si fa sentire, quella della propaganda più di effetto, che tenta di recuperare il consenso dopo aver governato in modo disastroso l'Italia. Ecco quindi che spara contro il governo Monti: una manovra tutta tasse per famiglie e imprese. Calderoli dice: "dubito che arriverà a mangiare il panettone".C'era Giarda e non Monti ieri a ricevere Cota e Zaia. Lo avevano detto e ripetuto, "noi a Roma non andiamo, c'è il parlamento padano e staremo lì".
Non mollano i due governatori di Piemonte e Veneto, ma Monti impegnato in altri incontri delega al ministro dei Rapporti con il Parlamento ad accoglierli.
Il tempo della Lega accomodante sembra finito, d'altra parte Berlusconi non c'è più. Lo dice chiaro Calderoli sulla prima pagina della Padania, "basta moderazione, altro che equità e crescita, la manovra sarà una fabbrica della povertà, faremo le barricate, Monti non arriverà a mangiare il panettone".
Carroccio a muso duro, il partito si ricompatta, ma infiammare di nuovo Pontida non sarà semplice. Così riapre il parlamento del nord, Maroni rilancia il progetto dell'indipendenza. "Cambiare sistema europeo - dice l'ex ministro - passare dai 27 Stati all'Europa delle regioni".
E su Telepadania c'è anche spazio per la satira feroce. Una televendita esclusiva per il kit del "Monti style", oggetto indispensabile nell'era dei professori al governo: Bancomat al posto della tessera elettorale, passaporto e carta d'identità italiani per tutti (immigrati compresi), il Sole24ore al posto della Costituzione, cappucci da massone. Non mancano anche tre numeri da giocare al lotto: 15 (il palazzo), 21 (il denaro) e 4 (il ladro).
Chissà se anche dalle parti della Regione Lombardia, con il Pirellone scosso dallo scandalo tangenti, proveranno ad azzeccare il terno secco.
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