La scuola italiana nel bene o nel male si evolve, diventa sempre più moderna attraversando periodi più o meno tranquilli, ma si sa l’evoluzione costa sacrificio ed impegno. Non mi sarei mai aspettato di notare grandi movimenti nelle scuole nel mese di agosto. Si ragazzi impegnati, molti, per la soluzione del debito formativo.Cos’è?
Il debito formativo si attribuisce, in una o più materie, agli studenti che al termine dell'anno scolastico presentano un rendimento insufficiente dovuto alla presenza di lacune nella preparazione o a scarso impegno nello studio.
L'attribuzione del debito formativo significa che gli insegnanti ritengono che lo studente sia in grado di colmare le lacune nell'anno scolastico successivo, intensificando l'impegno: si tratta di una specie di fiducia che lo studente dovrà "ripagare" impegnandosi maggiormente durante l'estate e all'inizio dell'anno scolastico successivo per "saldare" il debito.
Insieme al debito formativo vengono assegnati specifici esercizi da eseguire durante l'estate, in aggiunta ai normali compiti per le vacanze. Il "saldo" del debito formativo viene verificato all'inizio dell'anno scolastico successivo tramite apposite prove.
Cosa fare in caso di attribuzione di debito formativo ?
In caso di promozione con debito formativo lo studente deve impegnarsi a fondo durante l'estate per eseguire al meglio gli esercizi assegnatigli e, all'inizio dell'anno scolastico successivo, per eseguire al meglio le apposite verifiche a cui verrà sottoposto.
Non bisogna assolutamente sottovalutare il debito formativo, che non è una "promozione regalata", bensì una specie di "contratto" che deve essere onorato. Se il debito formativo non viene "saldato", le lacune nella preparazione dello studente rimangono e rendono ancor più difficile proseguire lo studio della materia negli anni successivi.
Chi se ne occupa?
I debiti formativi vanno recuperati entro l'inizio del nuovo anno scolastico. Sull’organizzazione del recupero dei debiti formativi la scuola ha scritto molto con l’O.M. n.92 del 5-11-07 e ribadito con la circolare 12 del 2-2-09 che tra l’altro in merito ai finanziamenti recita:
In sintesi per il corrente a.s. 2008/2009 le istituzioni scolastiche possono avvalersi di:
a) fondi residui relativi alle risorse finanziarie assegnate alle istituzioni scolastiche nell’anno decorso;
b) fondo di istituto secondo quanto indicato all’art. 11 della O.M. n. 92/2007;
c) fondi per il miglioramento dell’offerta formativa;
d) risorse finanziarie aggiuntive, pari a 55 milioni di euro, in corso di trasferimento a questo Ministero dell’Economia e Finanze, che saranno quanto prima erogati alle singole istituzioni scolastiche.
Il Ministero pensa che “detto” e “scritto” questo ora andrà tutto a posto, perciò è meglio interessarsi ad altre cose e non pensare alla mancanza di risorse per le supplenze e per il funzionamento ordinario.
Non bisogna dimenticare il taglio delle risorse subito dalle scuole superiori circa l’attivazione dei corsi di recupero dei debiti scolastici da parte degli alunni. Tali risorse sono passate da 95 milioni a 55 milioni per cui le scuole si troveranno a mal partito.
A maggio 2009 da informazioni prese al Ministero si seppe che una prima tranche di 27,5 milioni di euro sarebbe dovuta arrivare alla fine del mese di maggio e una seconda di pari importo nel mese di luglio.
Invece, il 2 luglio 2009, sempre per il mancato finanziamento alle scuole la FLC Cgil hanno diffidato il Ministero dell’Istruzione per non aver trasferito le risorse alle scuole per l’ordinario funzionamento e per la mancanza di risorse per le supplenze.
Molte scuole, lasciate sole al loro destino durante l’anno 2008/2009 per mancanza di finanziamenti ed in virtù di situazioni drammatiche sono state costrette a tagliare le attività didattiche di recupero, per potere pagare i supplenti e per poter far funzionare le scuole, dal momento che il Ministero non ha stanziato fondi per il funzionamento e non restituisce alle scuole le risorse che esse impegnano per spese obbligatorie quali sono le supplenze.
Ma in questa situazione le famiglie cosa devono affrontare, oltre il fatto di rimanere in città per il mese di agosto?
Abbiamo detto che per gli studenti che hanno contratto debiti formativi rimane l’esigenza di recuperarli. Le possibilità sono varie: usufruire delle ripetizioni per il recupero dei debiti formativi nelle scuole stesse (sappiamo l’organizzazione disastrosa attuale per mancanza fondi) o usufruire di ripetizioni per il recupero dei debiti formativi da insegnanti privati o da strutture predisposte.
Naturalmente è esploso il boom delle ripetizioni private. Per un'ora di lezione di latino o matematica, con un docente, ci vogliono almeno 30 euro. Questo il risultato di un'indagine dell'Adoc sull'offerta d'insegnamento extrascolastica, mirata al recupero delle lacune.
"Mediamente un mese di ripetizioni private varia dai 200 ai 240 euro, considerando 2 ore a settimana di lezioni - commenta Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - e a seconda che ci si rivolga ad un docente o a uno studente, ma ci sono anche punte di 50 euro l'ora.
L'incremento maggiore è un'ora di italiano impartita da uno studente, laureato o meno, salita dell'11,1%, ma una lezione di matematica impartita da un docente è cresciuta del 10%. Bisogna calcolare poi che a questi costi vanno aggiunti quelli tradizionali per corredo e libri, più di 400 euro annuali. Quindi, ipotizzando sei mesi di ripetizioni, la spesa finale si aggirerebbe intorno ai 1700 euro l'anno, una somma proibitiva per più di una famiglia. Senza considerare che, con la reintroduzione del debito scolastico, a volte si rende necessario prendere ripetizioni anche d'estate. E' una cifra che sottolinea anche il carente stato del sistema scolastico. E rispetto agli anni passati è un problema più significativo, dato l'inasprimento medio dei giudizi dati agli alunni nella prima parte dell'anno scolastico."
E’ questa e’ ancor una scuola pubblica?
Dopo l’introduzione dell’euro con il grosso abbattimento del potere d’acquisto dei salari, dopo la crisi finanziaria mondiale in corso e dopo il grosso appesantimento dei costi scolastici per le famiglie italiane, viene da domandarci, se per il prossimo autunno sono previsti corsi "pubblici di sopravvivenza estrema".
Speriamo che almeno per questi corsi si riesca a trovare i fondi necessari!
Una cosa è certa la sacca di povertà non riguarda tutti. Non tutti gli italiani rimangono in città. Il turismo italiano può ancora contare su chi è in grado di andare in vacanza. E per rimanere in tema scolastico ci fa piacere sapere che “Mariastella Gelmini si sta godendo qualche giorno di relax nella spiaggia di Positano insieme al fidanzato Giorgio Patelli. Cuffia in testa, l'iperattivo ministro dell'Istruzione è stato ‘beccato' da ‘Chi' con volto sorridente scambiarsi tenere effusioni con il compagno in acqua. Per qualche giorno la Gelmini può abbandonare il look composto e curatissimo, vestendo i panni della villeggiante.
Baciata da sole, il ministro si è concesso qualche bracciata nelle splendide acque della costiera amalfitana per rigenerarsi dalle fatiche degli ultimi mesi, lasciando momentaneamente alle spalle gli impegni di governo.” (Romagnaoggi.it 13/8/2009)
Pasquale Zenga
Turismo in Sicilia by wwww.costierabarocca.it
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