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La manovra di Monti, un piatto amaro di misure pesanti e severe

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La manovra di Monti, un piatto di misure pesanti e severeL'ultima novità, una supertassa sui beni di lusso. Lentamente ci avviciniamo al lunedì, il giorno in cui la manovra approderà in Consiglio dei ministri e il pacchetto anticrisi del governo si arricchisce di dettagli.

Il valore complessivo delle misure supererà i 20 miliardi di euro e si avvicina alla cifra dei 25 miliardi che andrà prevalentemente a correzione del deficit, ma non mancheranno anche misure per la crescita.

Fa capolino una tassa su ville e yacht. In relazione alle imbarcazioni si parla soprattutto di un'imposta sullo stazionamento nei porti turistici.

Arriva poi il possibile aumento, da attuare con delega fiscale, di almeno due punti in percentuale per gli scaglioni Irpef più alti, quelli al 41 e al 43% che passerebbero al 43 e al 45%.

È possibile il rinvio per la revisione degli estimi catastali che potrebbe essere demandata ad una legge delega. L'ipotesi è quella di una rivalutazione immediata del 15%.

Sembra confermata la patrimoniale o super Ici per le seconde e terze case.

Per quanto riguarda il pacchetto fiscale, che dovrebbe assicurare circa i due terzi delle risorse, contiene la reintroduzione dell'imposta sulla prima casa, ma con un'aliquota più bassa di quella vecchia.

Si affacciano anche delle altre novità con l'Irap più leggera per le imprese e bonus energetico prorogato fino al 2014.

Verrebbe previsto anche un credito d'imposta per le attività di ricerca che varrà il 12% dei costi sostenuti fino ad 1 milione di euro.

Altra novità riguardano i gestori dei punti vendita dei carburanti che potranno rifornirsi liberamente da qualunque produttore a seconda della convenienza.

Per quanto riguarda le entrate, tra le misure è previsto l'obbligo di fatturazione elettronica per tutti e la riduzione del tetto per la tracciabilità dei pagamenti, probabilmente a 500 euro.

Sul fronte delle spese si lavora invece al capitolo pensioni, sulla sanità e sulle autonomie.


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