La cena con invito tra Berlusconi e Casini non è andata giù alla Lega, anche se il presidente del Senato, Renato Schifani, spalanca la porta all'Udc nella maggioranza. "Con i centristi - dice Schifani - esistono affinità di valori e programmi". Senza appello, invece, il suo giudizio su Gianfranco Fini: "O si arriva subito ad una pace strategica - dice Schifani - o sarà rottura".
Il Carroccio è sul sentiero di guerra, "Berlusconi scelga - dice il segretario Umberto Bossi - o noi o l'Udc".
Il diretto interessato smentisce che ci siano state avances politiche: "La cena da Vespa c'è stata, è stata piacevole. Io vado a cena spesso con chi lavora come me all'interno delle istituzioni. Detto questo, non mi è stata formulata alcuna offerta, né quella sarebbe stata la sede".
Per il segretario del Pd Bersani queste cose sono il segno di un Berlusconi che sta perdendo il controllo della sua maggioranza.
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