Continua la querelle, e l'indignazione dei cittadini, sul pagamento dell'Ici da parte della Chiesa cattolica. Questa mattina l'agenzia di stampa della Cei ha diramato una nota per ribadire che la Chiesa paga tutto quello che c'è da pagare come tutti e che non usufruisce di nessun privilegio.La precisazione dell'ufficio stampa arriva a tarda sera, il ministro Riccardi intervistato da Lucia Annunziata ha detto che la Chiesa già paga l'Ici sugli edifici usati a scopi commerciali e che spetta ai comuni vigilare sulla corretta applicazione della legge.
Mentre la trasmissione andava in onda i siti on-line già titolavano, "Riccardi: la Chiesa paghi l'Imu". Il ministro è, tra gli uomini di governo, quello più vicino agli ambienti ecclesiastici, dunque se proprio lui sottolineava il dovere di contribuire alla tassa, è una notizia.
Avvenire, quotidiano della Cei, in prima pagina oggi torna a scagliarsi contro le "menzogne" sui vantaggi di cui godrebbe il Vaticano. Secondo il giornale la Chiesa rispetta le regole e beneficia dell'esenzione come tutte le altre confessioni. Così tenta di dirottare l'attenzione su altri esempi meno noti come i partiti, i circoli culturali e i sindacati.
Eppure c'è chi ipotizza un buco di diversi milioni, mentre la rivista MicroMega promuove un appello per l'eliminazione dei privilegi goduti dalla Chiesa. 75.000 le firme di cittadini indignati già raccolte.
Questione da studiare e approfondire, aveva detto il cardinale Bertone pochi giorni fa, aprendo uno spiraglio alla discussione che già si scatena tra i partiti.
Poi arriva l'apertura del presidente della Cei, Angelo Bagnasco: "Se ci sono punti della legge da rivedere o da discutere, non ci sono pregiudiziali da parte nostra".
Gli ribatte Felice Belisario, capogruppo Idv al Senato: "Se non ci sono pregiudiziali nè da parte della Cei nè da parte del Governo, si passi presto dalle parole ai fatti''.
Sulla tassazione degli immobili ecclesiastici Berlusconi dice di voler lasciare piena libertà al Pdl. Capezzone sostiene che al Vaticano conviene fare un passo indietro. Lupi la definisce invece una discussione viziata da rigurgiti di anticlericalismo.
Anche nel Pd le posizioni sono diverse. Merlo chiede a Bersani dissociarsi dalle bugie laiciste mentre un gruppo di parlamentari deposita una mozione per sollecitare il governo ad una ricognizione dell'effettivo gettito.
Oggi la Sir, l'agenzia di stampa della Cei, suggerisce di evitare di buttarla in politica: la Chiesa non ha nessun privilegio ma il prossimo anno sarà il 50esimo anniversario del Concilio, sfrutti l'occasione per dare un segnale.
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Mi auguro che si possa rivedere anche la distribuzione indiscriminata dell'8x1000 che viene distribuita proporzionalmente ignorando la gran parte dei cittadini che non si esprimono e che quindi non e' chiaro se vogliano o no che qualche gruppo religioso ne benefici. In tempi di "vacche magre" non si potrebbe riutilizzare anche questa parte di gettito per diminuire il nostro debito pubblico?
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il POPOLO SOVRANO, cosi come è stato decretato dal legislatore, dovrà affrontare duri sacrifici, vale lo stesso per i 945?????????
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Grazie al “nostro premier” il Vaticano, il più ricco Stato del Mondo, non paga più neppure l’ICI, i suoi monumenti privati sono ristrutturati con le tasse imposte ai lavoratori italiani, e gli istituti cattolici sono finanziati con i soldi di noi tutti, non con le offerte dei fedeli o delle aziende di Berlusconi, abbastanza ricche da permetterselo. Siamo il solo caso nel mondo in cui una popolazione multirazziale e multiconfessionale deve obbligatoriamente versare i propri contributi per farsi indottrinare. Atei, non credenti, agnostici, musulmani, ebrei, protestanti ed induisti, le cui tasse statali sono devolute molto benignamente ad una ideologia religiosa che li combatte accanitamente e che se potesse tornerebbe ad accendere nuovi roghi! È come se gli Italiani – il paragone non vi sembri forzato – fossero costretti a finanziare l’Iran per lasciarsi plagiare: è la stessa identica cosa, anche se sembra assurda. Ma come ha detto qualcuno: “Il Vaticano è uno stato! L’Italia no!”.
da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE
COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
(Nexus Edizioni), giugno, 2010.
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http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-religione-che-uccide.php
http://shop.nexusedizioni.it/libri_editi_da_nexus_edizioni_la_religione_che_uccide.html
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