Le elezioni regionali si terranno nel marzo del 2010, ma Beppe Grillo già mette in campo i suoi candidati in Campania precisando che nessuno di loro è iscritto a partiti politici e che sono tutti incensurati. Un pedigree semplice che a qualcuno potrà sembrare rivoluzionario in una regione dove il governatore in carica, Antonio Bassolino, è imputato nel processo sul disastro rifiuti e chi vorrebbe sostituirlo, come Nicola Cosentino del Pdl, è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
“C’è la possibilità di cambiare – dice Grillo – se va via il Cavaliere Berlusconi ci rimane il cavallo”. Grillo ha più paura del dopo perché Berlusconi “è un nemico preciso”. Al capo dell’opposizione Bersani indirizza critiche dure: “E’ il leader di un camposanto, un necroforo”.
Poi il comico genovese si fa un complimento: “faccio lo stesso percorso politico di Obama che è nato dalla rete, finanziato dalla rete senza prendere soldi pubblici. Ha chiesto ai cittadini di credere in lui e di finanziarlo”.
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