Lunedì prossimo la delegazione di Futuro e Libertà lascerà il governo, lo annuncia Italo Bocchino ad Annozero. Il capogruppo di Fli spiega anche che per "galateo istituzionale non usciamo prima solo perché Berlusconi è a Seul, impegnato ai lavori del G20".Ieri è fallito anche il tentativo di mediazione di Umberto Bossi che ha visto il presidente della Camera, il quale gli ha semplicemente ripetuto il messaggio di Perugia: "Il premier si deve dimettere".
Ma il presidente del Consiglio a distanza ribadisce di non avere alcuna intenzione di dimettersi e sfida i finiani: "Mi sfiducino".
Sempre da Santoro Bocchino aggiunge: "Se la prossima settimana ci sarà un voto di fiducia sulla manovra economica, noi non parteciperemo".
Quindi, probabilmente, lo sgambetto al governo potrebbe arrivare proprio sul voto alla legge di stabilità e per il futuro Bocchino spiega che "secondo noi non potrà essere Berlusconi il presidente del Consiglio di un nuovo governo".
Anche per Pier Ferdinando Casini ormai non c'è più via d'uscita, nonostante la mediazione di Bossi. "O il Cavaliere si dimette da solo - dice Casini ospite ad Annozero - o lo si dimette".
Casini concorda sul fatto che i tempi della crisi sono legati ai tempi dell'iter della legge di stabilità. "Giovedì prossimo - spiega - la Finanziaria passerà alla Camera, la settimana successiva passerà al Senato, dopodiché sarà presentato un atto parlamentare con cui Berlusconi sarà dimissionato".
In merito al futuro Casini annuncia: "Me ne frego di andare al governo, il problema è che ancora una volta Berlusconi è al rimorchio di Bossi".
Intanto le opposizioni si organizzano, Pd e Idv presentano la mozione di sfiducia al governo.
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