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Ghedini, dopo le scuse una nuova offesa

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Ghedini si scusaAnche un super eroe delle procure può avvertire i sintomi della stanchezza, il caldo e il super lavoro possono facilmente indurre in errori ripetuti.

Come un barattolo che rotola lungo una ripida discesa. Parliamo dell’avvocato Ghedini che ieri ha formulato le sue scuse alle donne per la dichiarazione tecnica dell’”utilizzatore finale. Poteva chiudersi lì, fermare il barattolo.

Ma dopo le scuse, apprezzabili, inspiegabilmente riacquista energia e riprende a rotolare rumorosamente.


Spiega che Berlusconi “non ha bisogno che qualcuno gli porti le donne” – perché, sostiene Ghedini,– “potrebbe averne grandi quantitativi, gratis”.

E' affascinante la psiche umana. Abbiamo sfogliato qualche testo di diritto marittimo e commerciale, di ragioneria, di giardinaggio. Riviste patinate, anche Play boy, ma il termine "quantitativo" non è mai riferito alle donne.

Barili di petrolio, bistecche alla fiorentina o interi quarti di bue, certamente si, ma se si parla di donne, decisamente no.

Forse, dopo le scuse, un raptus di maschile narcisismo. Si sa che la narcisite è contagiosa. La facile ironia sulle definizioni utilizzate da Ghedini è a porta di mano.

Nascono curiosità (Berlusconi non ne possiede il copyright), e allora viene voglia di porre delle domande al legale del premier, anche per stabilire le potenzialità seduttive che quest'ultimo manifesta senza pudore:
  1. Stabilito che parliamo di donne, cosa s'intende per "grandi quantitativi", il contenuto di una nave cargo, di un Boing 747, di uno stadio di calcio di quale capienza?
  2. Il quantitativo viaggia con una bolla di accompagnamento?
  3. Il carico è assicurato contro i furti?
  4. Una volta ricevuto il "grande quantitativo", ovviamente gratis, l'utilizzo avviene immediatamente o una parte viene conservata per i periodi di carestia?
  5. In questo caso, qual è il procedimento di conservazione?
Mauro David

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