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Ferrara: "In mutande ma vivi", il Popolo Viola lo sfida in 40 città

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"In mutande ma vivi", a Milano Giuliano Ferrara show L'Italia si sfida nelle piazze. Oggi il Popolo Viola si è dato appuntamento in 40 città per manifestare in difesa della Costituzione perché, spiegano gli organizzatori, "ci difende dai soprusi e ci rende uguali davanti alla legge".

Il movimento popolare che si è formato spontaneamente nel 2009 su Facebook, quando esordì con il "No Berlusconi Day", si mobilita nuovamente, questa volta al fianco di chi rappresenta la giustizia in Italia: la magistratura.

Quindi una sorta di contromanifestazione dopo la protesta organizzata ieri da Daniela Santanché assistita da uno sparuto manipolo di sostenitori berlusconiani. In una giornata fredda circa un centinaio di sostenitori del premier si sono radunati sotto le bandiere del Popolo della Libertà al grido di "Silvio devi resistere".

Un flop controproducente, tanto che avvocati e passanti dal marciapiede opposto hanno cominciato a urlare "vergogna" contro il gazebo allestito dai seguaci del premier. Poi l'arrivo di alcune mezzi dei carabinieri, che si sono frapposti tra i manifestanti organizzati dalla Santanché e quelli spontanei che difendevano la magistratura, ha sedato gli animi.

Con i fan del presidente del Consiglio però non è sceso in strada nessuno dei quattro ministri annunciati, La Russa, Gelmini, Brambilla e Romani.

Sempre a Milano si svolgerà oggi l'iniziativa di Giuliano Ferrara che si schiera invece contro il "neo-puritanesimo ipocrita". Lo slogan per tutti è "in mutande, ma vivi". Spicca la coerenza del grande "consigliori" berlusconiano che fino a ieri difendeva la famiglia ai Family Day, tuonava contro l'aborto e voleva obbligare le donne ad impiantarsi embrioni malati in utero.

All'interno del Palazzo di Giustizia intanto il Gip Cristina Di Censo, protetta insieme alle sue carte da quattro carabinieri, continua a leggere le quasi 800 pagine dell'inchiesta sul caso Ruby. Entro martedì potrebbe far conoscere la sua decisone e cioè se Silvio Berlusconi deve essere giudicato per concussione e prostituzione minorile con il rito abbreviato, come chiesto dalla Procura.

Recentemente il settimanale Oggi aveva parlato delle aste nate tra i giornali per l'acquisto degli scatti dei festini di Arcore, ed ecco sulle pagine del Il Giornale in edicola compaiono le foto delle feste di Silvio Berlusconi. Per ora sono immagini innocenti del premier con Noemi Letizia e l'amica Roberta.
 

Roma, la manifestazione del Popolo Viola


 


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Ferrara e il suo clan rievocano una scena del film del 1984 (nulla di nuovo sotto il sole) .
In mutande , a breve , ci sarà anche il nostro Paese se Berlusconi non si dimette .
renato , febbraio 12, 2011

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