Fuga da Berlusconi, è stato questo il comportamento degli italiani durante il videomessaggio elettorale andato in onda venerdì, praticamente a reti unificate, su tutti i tg esclusi il Tg3 e il TgLa7. Al di là di quello che deciderà l'Agcom per quella che Bersani ha definito una "vergogna", quello che hanno deciso i telespettatori lo dice l'Auditel con i suoi dati che fanno crollare il mito del Cavaliere grande comunicatore e trascinatore di masse televisive.
L'Auditel ha infatti monitorato minuto per minuto i telegiornali che, in barba alla par condicio, hanno mandato in onda il Cavaliere inceronato e pettinato (si fa per dire). E' bastato l'annuncio delle interviste al premier durante i titoli di testa per far migrare verso il Tg3 e il TgLa7 i telespettatori.
Non appena è apparsa la faccia di Berlusconi con la solita tiritera contro i comunisti, le bandiere falce e martello e i rom in Piazza del Duomo, Tg1 e Tg5 hanno perso mezzo punto in percentuale, poi sempre peggio. Rispetto al giorno precedente il Tg1 ha perso 584mila telespettatori, il Tg2 188 mila.
In casa Mediaset le cose non sono andate meglio. Tg5 meno 20mila, l'avanspettacolo del Tg4 meno 75mila, Studio Aperto su Italia1 si è giocato 125mila spettatori.
A beneficiare di questa fuga di massa sono stati il Tg di Mentana su La7 e il Tg3 che ha ospitato ben 161mila spettatori in più passando da uno share del 13,8% di giovedì al 15,6% di venerdì.
Insomma il poveretto non può più andare ai comizi milanesi per sostenere la Moratti, sembra che faccia danni e si perdano le elezioni. Se appare nei telegiornali asserviti la gente mette mano al telecomando e cerca un canale d'informazione che non gli rovini la cena.
Berlusconi sembra proprio una star sul viale del tramonto, per appagare il suo narciso non gli resta che dare qualche cena "elegante" nel salotto di Arcore, videoproiezione dei fasti di un tempo inclusa.
Per le apparizioni in pubblico gli restano i cinema "pidocchietto" di periferia, ammesso che ancora esistano. Con un minimo di investimento per bruscolini e fusaie da offrire ai fan, il pienone è garantito "a tempo di bruscolinaro".
Mauro David
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