Di Pietro: “sono alla canna del gas”. Casini: “Pdl diviso e ricattato dalla Lega”Brunetta assicura che il problema non è con Tremonti, ma è per motivi politici che va all’attacco del collega di governo. Così spiega il ministro al Corriere della Sera che accusa Tremonti di aver commissariato l’esecutivo esercitando un potere di veto “cieco, cupo, conservatore e indistinto”.
Brunetta riconosce a Tremonti di aver mantenuto la rotta durante la crisi, ma ora invoca un diverso atteggiamento per non far morire sul nascere la ripresa.
Per Brunetta il ministro dell’Economia esercita un potere di veto su tutte le iniziative dei ministri che soffrono questo atteggiamento, al fuori di quelli della Lega perché oggetto di un trattamento più favorevole.
Dall’affondo di Brunetta prende le distanze palazzo Chigi. Sacconi minimizza su quest’ulteriore tensione che attraversa la maggioranza: “L’esecutivo è solidissimo, perché non ci sono politiche diverse e questo conta al di là dei rapporti personali”. Paolo Boniauti, portavoce del premier prova a smorzare i toni della polemica dicendo a Sky TG24 che la politica economica seguita da Temonti “e ispirata dal presidente del Consiglio”.
Per Di Pietro (Idv) le parole di Brunetta dimostrano che “sono alla canna del gas”. Il leader dell’Italia dei Valori dice a Sky TG24: “ I miliardi sono sempre gli stessi che girano come una ruota, quando arriva la resa dei conti questi soldi non si possono spendere due volte, e allora si arrabbiano. Invece di prendersela con Tremonti, dovrebbero riflettere che bisogna meno raccontare palloni, altrimenti si diventa ministri pallonari.”.
Il leader dell’Udc Casini commenta che il Pdl “è un partito finto, diviso e ricattato dalla Lega”.
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