E’ iniziata all’alba davanti ai cancelli della Fiat Mirafiori l’ultima giornata di campagna elettorale di Pier Luigi Bersani, a Torino per sostenere la candita alla Regione, Mercedes Bresso: “In queste elezioni ho notato un Berlusconi nervoso”, nota il segretario del Partito Democratico.Comincia molto presto questo ultimo giorno di campagna elettorale per Pier Luigi Bersani. Alle cinque e un quarto del mattino arriva davanti alla porta 2 dello stabilimento di Fiat Mirafiori per incontrare gli operai.
Domenica si vota e il segretario del Pd ha notato un Berlusconi nervoso per l’appuntamento elettorale: “E’ nervoso perché pensava, solo anche un paio di mesi fa, che noi saremmo stati all’angolo restando in una riserva indiana di tre o quattro regioni e che gli si sarebbe aperta una prateria nei tre anni successivi. Ma le cose non si presentano in questi termini”.
E proprio a casa della Fiat Bersani non poteva non parlare del Piano industriale del Lingotto, che prevedrebbe il taglio di 5 mila posti di lavoro: “Non può esistere un situazione in cui la Fiat presenta il suo Piano al mercato il 20 aprile ed il governo non sa niente. Il governo ha perso autorevolezza in modo evidente. Tutto questo pasticcio, incentivi si, incentivi no. Il governo deve trovare un modo per portare al tavolo la Fiat e le organizzazioni sindacali”
Set as favorite
Bookmark
Email This






