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Berlusconi vende l'Italia al Vaticano

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Berlusconi e il Vaticano contro il terzo poloMentre il paese è spaccato tra quelli che considerano Berlusconi il padre di tutti i mali e quelli che lo hanno assunto come il salvatore della patria, la Chiesa ha scelto di sostenere il presidente del Consiglio.

Servono a poco le rassicurazioni che il cardinale Angelo Bagnasco elargisce con ipocrita generosità nell’intervista a “la Repubblica”. Il capo dei vescovi italiani si affretta a chiarire che “che non c’è nessuno spostamento a destra”, che la “Chiesa non fa politica”.

Bagnasco appare come un specialista parolaio, un venditore di detersivi esperto e consumato, ma non convince.

Nonostante l’affabulazione furba e manipolatoria resta agli atti quel suo gradimento manifestato subito dopo il voto che ha confermato la fiducia a Berlusconi. “Gli italiani si sono espressi in modo chiaro e democratico per la governabilità”, queste le parole del venditore porporato che non ha esitato a chiarire che il desiderio degli italiani deve essere “da tutti rispettato e perseguito”.

Insomma, quella fragile fiducia ottenuta con una compravendita di parlamentari, per Bagnasco è il “desiderio” di tutti gli italiani.

La Chiesa ha venduto l’anima a Berlusconi, non vi è altra spiegazione. L’ex artigliere Ratzinger lo elogia per aver difeso il crocifisso in Europa. Bertone ci va a pranzo prima del voto di fiducia e incassa dal Cavaliere la sua rassicurazione che “non sarà mai contro il Vaticano”.

E’ una trattativa chiarissima quella condotta dalle gerarchie ecclesiastiche. Se il Vaticano ha venduto l’anima a Berlusconi, quest’ultimo lo ricompensa vendendogli il Paese. Tutte le istanze economiche e legislative della Chiesa saranno soddisfatte.

Sottrazione di risorse alla sanità e all’istruzione, quelle laiche e pubbliche, per finanziare quelle private, confessionali e integraliste. Leggi ad hoc per mortificare i diritti civili in questo Paese. Questo il futuro disegnato dall'alleanza Berlusconi-Vaticano (rigorosamente in ordine alfabetico, considerata la pari potenzialità di produrre danni).

Casini non piace più, l'eretico divorziato e risposato in barba all'indissolubilità del matrimonio cattolico, l'uomo fatto coerenza, che difende la famiglia ai Family Day, è divenuto un ostacolo all'avanzata del potere temporale del Vaticano.

L'asse con Gianfranco Fini, che ha aperto ai gay e alle coppie di fatto, è un pericolo. Soprattutto dopo che l'ex democristiano ha chiarito al venditore Bagnasco la sua intenzione di non cedere sul progetto politico intrapreso e che non entrerà nel governo Berlusconi. Il gioco si fa duro e in questa partita a tre (Berlusconi, Casini, Vaticano), l'esponente Udc sa di avere alcuni assi a sua disposizione.

C'è una parte crescente dell'episcopato e delle associazioni cattoliche che vedono Berlusconi come una maledizione. Il Forum delle associazioni familiari, in occasione della Conferenza nazionale della Famiglia, svoltosi lo scorso novembre a Milano, ha "pregato" il premier di non partecipare ai lavori. Il motivo? "La sua presenza crea imbarazzo", parole di Francesco Belletti, presidente del Forum.

Poi c'è la guerriglia che Casini, coadiuvato da Fini, può scatenare in Parlamento ostacolando l'approvazione delle leggi "ad personam " del Vaticano.

Come dimenticare poi la Lega dei riti celtici, con Bossi che azzittisce con voce rozza le ingerenze del Vaticano nella politica contro l'immigrazione.

In questo scenario il Partito Democratico non riesce a fare ancora la sua parte. Stenta a darsi un'identità laica nonostante la fuoriuscita della Binetti, approdata nelle file dell'Udc.

Il mondo cattolico del Pd è ancora diviso al suo interno con i cattolici laici da una parte e i clerico-fascisti targati Opus Dei dall'altra. Una condizione di stallo che mina la credibilità del leader e produce continue fratture interne.

Non ci si aspetta una resa dei conti in casa democratica, ma farebbe bene al Paese conoscere la posizione ufficiale del partito di Bersani in merito ai temi etici.

In mancanza di ciò, è sempre più frequente l'assunzione di posizioni "estremiste" contro il mondo cattolico che abita il Pd. Ma anche fuori dal partito, in quelle sacche della società civile e delle associazioni che spingono verso una secolarizzazione del Paese, c'è confusione, estremismo ed ignoranza.

Condizioni che trovano una spiegazione nel legittimo desiderio di affrancamento della politica dal potere delle gerarchie ecclesiastiche, ma che non giustifica nel modo più assoluto l'attacco indiscriminato contro i cattolici.

Così può succedere che nel corso di un dibattito sulla contraccezione, un filosofo rapito da fanatismo acuto, esponente della Consulta di Bioetica romana, teorizzi sull'impossibilità per un cattolico di essere, al tempo stesso, laico e credente. Nonostante avesse al suo tavolo una senatrice Pd, cattolica dichiarata, intervenuta a difesa dell'aborto e della laicità dello Stato.

E' il segno dei tempi, le castronerie e gli esempi di fanatico eccesso li puoi trovare anche dove meno te li aspetti.

Parola di ateo.

IN ARGOMENTO:

Il Vaticano e la vita degli altri
Ior sotto inchiesta per il conto alla Banca Unicredit
Lega contro il Vaticano, è scontro aperto
Pedofilia, il Vaticano ammette le colpe



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Così può succedere che nel corso di un dibattito sulla contraccezione, un filosofo rapito da fanatismo acuto, esponente della Consulta di Bioetica romana, teorizzi sull'impossibilità per un cattolico di essere, al tempo stesso, laico e credente. Nonostante avesse al suo tavolo una senatrice Pd, cattolica dichiarata, intervenuta a difesa dell'aborto e della laicità dello Stato.

Per etichettare un argomento come castroneria frutto di ignoranza bisognerebbe almeno prendersi la briga di provare a comprenderlo.

Paragrafo 90: http://www.vatican.va/holy_fat...ae_it.html
Simone Pollo , dicembre 20, 2010
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Sono credente, cattolica, vado in chiesa e a volte prendo la comunione. Lavoro nella pubblica amministrazione, sono favorevole all’aborto, al divorzio, alle coppie di fatto (anche gay), all’uso del preservativo. Sono contraria al celibato.

Della parola “laico” ognuno ha la propria interpretazione, ma se concordiamo che laico è anche chi, pur appartenendo ad una confessione religiosa, separa la vita dello Stato dal dettame religioso, allora sfido chiunque a sostenere che io non sia una cattolica laica.

Gentile Pollo, quel paragrafo 90 l’ha scritto un papa, cosa vuole che scriva il capo della chiesa cattolica? Il problema, di noi cattolici laici, è quello di combattere certe stupidaggini. Ma questo è un altro discorso.

Forse prima di sostenere che un cattolico non può essere laico, “bisognerebbe almeno prendersi la briga di provare a comprendere” il mondo dei cattolici.
susanna- , dicembre 20, 2010
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Attenta Susanna, sono capaci di girarti la frittata e dire che se sei laica non puoi essere cattolica. Ci sono prsone che (per ignoranza, nel senso di colui che ignora) hanno difficoltà a pensare che un cattolico possa combattere la sua piccola o grande battaglia contro l'ottusità dei papi e dei cardinali. Uomini, appunto....
alessandra1975 , dicembre 20, 2010
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Come si fa a dire una cosa del genere!? sono cattolica prego e vado in chiesa. sono comunista e voto Sel, ho abortito, ho utilizzato tutti i sistemi contraccettivi conosciuti tranne quelli che ti insegnano in chiesa, sono a favore di tutte quelle cose di cui parla susanna.

Qualcuno mi può dire dove l'istat mi metterebbe? tra i cattolici? tra i laici?

troppi parlano di cose che non conoscono, quel paragrafo 90 è solo uno strumento usato da chi ama attaccare i cattolici, senza riconoscere che, pur essendo stati battezzati, si può ragionare con la propria testa.
Questa è violenza intellettuale
Giulia Bar , dicembre 20, 2010
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Il Creatore ha lasciato agli uomini il libero arbitrio, gli uomini e le donne di fede hanno il dovere di lasciare che i propri simili godano dello stesso privilegio. Ognuno fa i conti con la propria coscienza senza limitare i diritti degli altri. Questo modo di intendere la religione si chiama laicità. Un cattolico laico magari non abortisce, ma non impedisce che gli altri godano di questo diritto, nessuna ingerenza nella vita degli altri, questo è l'orientamento.

Questa realtà, nel mondo cattolico, esiste e non è nemmeno minoritaria. Non voglio offendere nessuno, ma citare il paragrafo 90 per dimostrare il contrario è come dire: questo lo dice il Papa e zitto!

Non è così che si liquida la questione, è una modalità estremista (come dice l'autore dell'articolo) e tra l'altro politicamente pericolosa perchè procura conflitti dove in realtà non ce ne sarebbe bisogno.

Sono un cattolico, ma quello che dicono i Papi mi scivola addosso, io non credo che il signor Pollo si sia informato esaurientemente sull'argomento.
Senza offesa

Claudio
claudioolfi , dicembre 20, 2010
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ma è ovvio che se si sostiene che un cattolico non può avere una visione laica dell'esistenza si dice una sciocchezza. Allora la Bindi cosè? buddista?
preoccupiamoci invece di buttare fuori dal Pd quelli che laici non sono, seguissero le orme della Binetti....
ma che c...ta, quella che un cattolico non può essere laico.....
ma va là.. ma va là... ma va là...
massgiorgio , dicembre 20, 2010
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Paragrafo 90!? mbé? Lo dice il Papa. E chi se lo fila il Papa...
Io ragiono con la mia testa non con quella del Papa e se c'è da votare gli voto contro perchè, a parte Dio, con il Papa non condivido nulla. Ma davvero siamo ridotti così? costretti a difenderci da quelli con cui siamo d'accordo?
Renata. , dicembre 20, 2010
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Scusate, ma è un filosofo cattolico quello che ha sostenuto che non si può essere laici pur essendo credenti? Non mi è chiara questa cosa, a me sembra che il richiamo a quel paragrafo non possa che essere fatto da un cattolico, come per dire "ricordati che sei fuori della chiesa se non fai come dice il Papa".
Elisabetta65 , dicembre 20, 2010
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La posizione della Consulta di Bioetica è veramente inaccettabile...ho visto che hanno anche una rivista, la Rivista di Bioetica, a cui ci si può abbonare e che si può regalare per natale...è veramente una posizione estrema che non possiamo accettare, per fortuna che c'è un sito, così possiamo sapere quali sono le iniziative promosse dalla Consulta e scegliere di non partecipare. Come ad esempio quella del 9 febbraio, io sicuramente non parteciperò, sicuramente. Ho sentito che il 31 gennaio ci sarà un incontro con Mori e Riccio a Roma, non parteciperò, non voglio dare il mio sostegno a un'associazione laica che è impegnata da più di vent'anni a promuovere i diritti civili, dall'inizio alla fine della vita e in ogni momento della malattia. Boicottiamo le iniziative della Consulta di Bioetica, in particolare della sezione romana, facciamo sentire la nostra voce e sui nostri siti scriviamo io non sto con la Consulta...per fortuna noi in Germania non abbiamo un'associazione come la Consulta di Bioetica...
Susanne
Susanne , dicembre 20, 2010
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ecco l'indirizzo del sito http://www.consultadibioetica.org/
dovete leggere è veramente inaccettabile quello che dicono...
per fortuna noi in Germania non abbiamo un'associazione come la CONSULTA DI BIOETICA
Susanne , dicembre 20, 2010
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Definirsi cattolici affermando, al tempo stesso, che ciò che dice il papa in materia di morale privata ed etica pubblica è mera opinione (peraltro in un'enciclica) e pretendendo di seguire solo la propria coscienza è una ben strana definizione dell'essere cattolici. Se si crede in un cristianesimo del genere meglio sarebbe smettere di definirsi cattolici e aderire a qualche chiesa della Riforma, piuttosto che rimanere a ingrossare le fila di quanti nella propria camera da letto fanno quel che gli pare, ma si sposano in chiese cattoliche, si battezzano con rito cattolico ecc. ecc, e, così facendo, danno dimostrazioni pubbliche di appartenenza alla chiesa cattolica (contribuendo a rafforzarne l'influenza nella vita pubblica).
Simone Pollo , dicembre 20, 2010
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Da 28 anni insegno filosofia in un liceo milanese e, pur non facendone parte, seguo con interesse la Consulta di Bioetica condividendone l'impostazione e le finalità. Debbo purtroppo dare ragione all'autore dell'articolo quando definisce "una castroneria" la teoria espressa da un membro della Consulta di Roma in merito alla laicità dei cattolici. Non intendo entrare nel merito della discussione scomodando filosofi di riferimento, non è la sede e poi vorrei essere compreso e parlare di cose concrete.

Quindi dico che un'affermazione del genere offende chi, da cattolico, difende l'inviolabilità della Stato laico. Penso a Ignazio Marino, Vittoria Franco, Rosy Bindi, tanto per citare i primi che mi vengono in mente.

Ricordo un convegno del 2009 sulla "Laicità dal punto di vista dei laici", svoltosi proprio qui a Milano, con persone del calibro come Lecaldano e Rodotà. Ricordo anche alcune riflessioni di Rusconi sull'interruzione del dialogo tra laici e cattolici.

Bene, credo che alcuni atteggiamenti, oserei dire umilianti nei confronti dei cattolici che difendono i fondamenti laici dello Stato, siano inopportuni e soprattutto controproducenti.

Non sbaglia l'autore dell'articolo a definire fanatiche ed estremiste certe posizioni, perché sono fermamente convinto che per liberarci dell'influenza della Chiesa, è necessario, anzi importantissimo l'aiuto dei cattolici che privilegiano la scienza e la conoscenza, ignorando il "paragrafo 90". Credo sia necessario aiutarli e confortarli, portarli ad esempio piuttosto che scoraggiarli.

Se l'affermazione citata procura un danno nei rapporti con i cattolici laici, l'insistenza di Pollo, che ho visto nel sito appartiene alla Bioetica di Roma, inasprisce ancora di più il confronto. La cura è peggio della malattia.
Cordialità
SandroFerr. , dicembre 20, 2010
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Pollo, ognuno combatte le proprie battaglie dalla posizione in cui crede. Da cattolica laica non mi permetterei di dirle cosa fare, lei faccia altrettanto se vuole dare un buon esempio di laicità.
Gianna Malaspina , dicembre 20, 2010
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Errare è umano, qui Pollo persevera e rotola rovinosamente.
Alessia P: , dicembre 20, 2010
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Voilà, svelato l'estremismo del filosofo. Allora ha ragione il giornalista.
Ruggero80 , dicembre 20, 2010
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Già, il lato violento della consulta. mi domando perchè non facciano solo i filosofi senza partecipare ai dibattiti pubblilici che riguardano la politica, anche se si parla di aborto.
nord-sud , dicembre 20, 2010
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Mi sembra che abbiate detto tutto, non posso che essere d'accordo con l'autore dell'articolo, l'uscita infelice del filosofo è davvero una castroneria, tutta la mia solidarietà alla senatrice che ha dovuto sopportare un'attacco "fanatico" ed "estremista".

Già litighiamo abbastanza, non abbiamo bisogno di filosofi che, anziché illuminare di profondità il cammino degli uomini, indispettiscono quelli che già sono dalla nostra parte.

Marco,
ateo e magiapreti professionista
Marsuini , dicembre 20, 2010
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Spesso i cattolici sono stati insieme ai laici nelle battaglie che hanno fatto di questo paese un paese moderno, (salvo ripensamenti degli ultimi/futuri anni).
Non bisogna confonderli con i clerico fascisti, nè con i sostenitori del potere temporale della Chiesa. Chi crede in Dio può benissimo essere laico, dove laico significa rispettare le differenze e non voler imporre la propria opinione. Mi sembra che anche il simpatico capellone palestinese non fosse poi così intollerante..o sbaglio ?
Lisa, atea e mangia integralisti professionista

elisabetta canitano , dicembre 20, 2010
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Ogni umano ha il bisogno di credere in qualcosa, questo un filosofo dovrebbe saperlo. Ognuno ha il suo dio, chi crede in Gesù Cristo, chi in Marx, chi in Freud, chi nella nutella o Paperino.
Anche il filosofo in questione ha sicuramente il suo, non sappiamo quale, ma non deve essere simpatico considerato che il filosofo appare integralista e bigotto, forse più di Khomeini.
Miriam , dicembre 20, 2010
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Ma dai....... la consulta di bioetica....... ah ah ah ah...... Romana.... ih ih ih ih ih
Ma gli date retta? Non ci perdete tempo, se li conosci li eviti, se non li conosci vai qui
http://consultadibioeticaroma.wordpress.com/

W gli atei, abbasso la chiesa
gulp , dicembre 21, 2010
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Sorvolando sulle contumelie, i facili moralismi e le filosofie da banco, il punto in discussione era uno ed uno solo: l’autore dell’articolo ha riportato un’opinione argomentata ed espressa nel corso di un dibattito pubblico (espressa non dal sottoscritto, vorrei precisare) in modo grossolanamente inesatto, bollandola come castroneria e usandola a sostegno della propria tesi (la diffusione di un cieco e ignorante fanatismo anche nei laici che si pretendono “illuminati”). Alla mia precisazione (certo un po’ rude, ma in risposta alla rudezza dell’affermazione alla quale rispondeva) non mi pare che sia stata sollevata alcuna obiezione di sostanza, se non generiche declamazioni sulla bontà dei “cattolici laici” e sull’opportunità di non disturbarne la presunta opera di trasformazione della chiesa e della società (i cui risultati – va detto – stentano a vedersi). Il punto che volevo sostenere – e che ribadisco – è solo uno: dirsi cattolici e proclamare l’indipendenza dalle gerarchie ecclesiastiche è un non senso. Essere cattolici significa aderire a una chiesa che delega l’interpretazione e l’insegnamento delle verità in materia di morale e dottrina alle gerarchie. Che qualcuno possa dirsi cattolico e pretendere di fare eccezione a questa condizione è certo una possibilità, ma è una possibilità che distorce l’uso proprio del termine “cattolico” (così come qualcuno che si proclami “vegetariano” mentre addenta un panino al prosciutto). Il punto in discussione nel dibattito incriminato nell’articolo era proprio questo: essere cattolici così come la chiesa cattolica pretende che si sia (è la chiesa cattolica è, per la stessa definizione di cattolicesimo, l’unica autorità legittimata a dire cosa significhi essere cattolici) è incompatibile con la nozione di laicità delle democrazie liberali. Questa nozione di laicità implica una neutralità dello Stato e delle istituzioni nei confronti di una serie di questioni (come l’aborto, la procreazione assistita, l’eutanasia ecc.) che è inammissibile per il cattolico (“cattolico” in senso proprio). Ed è questo il senso del paragrafo 90 dell’enciclica citata. Che ci siano cittadini e protagonisti della vita pubblica che si dicono cattolici e difendono una concezione laica e liberale dello Stato non può che fare piacere, ma resta il fatto che non si può essere contemporaneamente cattolici, in senso proprio, e laici in senso proprio. Su questo punto – l’unico vero punto in discussione – non si è sentita finora una parola.
Simone Pollo , dicembre 21, 2010
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Credo che il filosofo continui a sbagliare, nella storia abbiamo avuto nazisti moderati, anche oggi abbiamo fasciti laici, non si capisce perché i cattolici dovrebbero essere sempre integralisti. L'autore dell'articolo ha ragione si può essere cattolici e come Marino negare che possa esistere un diritto a essere aiutato a morire alla fine della vita, in nome della sua sacralità (e già perché Marino ricorda sempre che è un medico cattolico e che quindi secondo lui le persone non dovrebbero avere il diritto, come in Olanda, di essere aiutate a morire); si può essere cattolici e come la Bindi Rosy Bindi opporsi con forza ai matrimoni gay (anche la Bindi ricorda sempre che è cattolica e quindi non può accettare che persone dello stesso sesso possano avere il diritto di sposarsi, lei è cattolica e certe cose non le accetta); si può essere cattolici e come la Livia Turco fare di tutto per contrastare la scelta di Welby di essere lasciato morire...anche lei è cattolica e certi usi impropri della propria vita non li accetta...appunto tutti esempi di politici che sanno essere cattolici e allo stesso tempo laici...?ma veramente pensiamo che Ignazio Marino, Rosy Bindi e, infine la Livia Turco siano laici? cattolici sicuramente, ma solo in Italia possiamo pensare che persone come queste che vogliono imporre agli altri i propri gusti sessuali e le proprie preferenze sulla morte siano laici...credo che il filosofo, credo che sia Pollo, dimentichi di vivere in un paese come l'Italia, vuole impegnarsi in un dibattito serio ed importante in un paese come il nostro dove manca sia la capacità che la voglia di analizzare le questioni come appunto farebbe un filosofo...
Andrea Quaranta , dicembre 21, 2010
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"Marino e l’eutanasia: negli Usa ho sospeso le cure a malati terminali". (Corriere della Sera)

http://archiviostorico.corriere.it/2007/giugno/09/Marino_eutanasia_negli_Usa_sospeso_co_9_070609001.shtml
Massimo Pellu , dicembre 21, 2010
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Ma l'autore dell'articolo non pone la questione in questi termini. Abbiate pazienza, ma a leggere con attenzione, chi scrive centra chiaramente il problema, quello della conflittualità e della confusione che c'è all'interno di uno schieramento che, nonostante i molteplici distinguo, è contro Berlusconi e contro l'ingerenza della Chiesa.

Nei commenti all'articolo molti si definiscono cattolici, dicono di andare in chiesa, ma votano Sel, interrompono le gravidanze, usano il preservativo, sono favorevoli alle coppie di fatto ecc.

Allora, mi chiedo, ma è proprio così importante sbattergli in faccia la loro condizione di non laicità? In un momento così delicato per il Paese, non si può procrastinare la discussione o rimandarla in una sede più opportuna, magari non politica?

Se un politico cattolico interviene in un dibattito per difendere un diritto civile a dispetto delle istruzioni papali, siamo sicuri che sia necessario contraddire il suo orientamento religioso?

Il ragionamento di Pollo è rigoroso e non fa una piega. Sei cattolico? Bene, l'enciclica papale dice come deve essere un cattolico. Non la segui? Allora vai fuori dalla Chiesa, perché non esistono laici cattolici.

Seppur logica, l'argomentazione resta un'inutile e controproducente provocazione.

Berlusconi ha detto che oltre una certa soglia è immorale pagare le tasse. Berlusconi è il capo del governo di questo Paese, le sue parole sono atti pubblici e "mi si consenta" di considerarle una sorta di enciclica. Per sillogismo, quindi, chi paga le tasse è immorale e non può considerarsi italiano. Quindi, parafrasando Pollo, chi è fuori dalla regola dovrebbe espatriare.

E allora mi chiedo, siamo sicuri che non si possa combattere dal suo interno un regime dittatoriale o clericale che sia? E' davvero necessario espatriare?

Ma già così si esce dal tema centrale dell'articolo, l'inutile e cieca conflittualità, spesso causata da un eccesso di radicalismo. E allora ripongo al centro la vera questione che l'autore, mi sembra David, affronta.

Se nel corso di una lotta politica che ha come ha obiettivo la conquista di un diritto civile, un filoso rompe i marroni (consentitemelo) su una questione formale, quel filosofo condivide davvero l'obiettivo o ne persegue altri a noi sconosciuti?

E ancora. Se il pensiero filosofico non può fare a meno di dare certezze, come Pollo fa, è opportuno che partecipi ad una battaglia politica?

C'è bisogno di condivisione, unità e negoziazione. Ha ragione l'autore, le parole che dividono sono castronerie.
Gio Rasi , dicembre 21, 2010
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D'accordo con Rasi e con David. C'è bisogno di impegno sociale, di gente che fa e che si spende. Se il filosofo non riesce a trattenere la voglia di seminare zizzania, forse è bene che rimanga nel silenzio ovattato dei suoi studi.

Senza per questo denigrare la filosofia che ritengo appassionante ed essenziale all'evoluzione della specie.

Forse questo non è il momento di filosofare. Mentre Berlusconi vende l'Italia al Vaticano, come David scrive, mentre i nostri ragazzi sono in piazza a difendere il loro ed il nostro futuro, di tutto abbiamo bisogno, ma non certo di un bel dibattito-conflitto sulla laicità dei cattolici.

E' come se in battaglia, chi dovrebbe rifornirti di munizioni, si mettesse a disquisire sulla composizione inorganica del piombo fuso. Durante la Resistenza i partigiani, comunisti o democristiani che fossero, combatterono insieme il fascismo.

Solo dopo, a pace fatta, arrivò il momento delle riflessioni, anche quelle filosofiche.
SandroFerr. , dicembre 21, 2010
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Salve, potrei sbagliare, ma forse ero presente alla circostanza a cui fa riferimento l'articolo. La presentazione di un libro di Flamigni alla casa internazionale di Roma. Se è così, ricordo benissimo l'episodio. Non so chi fosse il filosofo della bioetica, ma ricordo l'imbarazzo della senatrice (non ricordo chi fosse, vivo e lavoro da cinque anni all'estero) e ricordo l'ostinazione con cui il filosofo voleva dibattere la questione cattolico laico o non laico. Quel filoso, un uomo, in un luogo di donne, che interveniva per "difendere" un diritto delle donne attaccando una donna. E per fortuna era dalla parte delle donne, cosa avrebbe fatto se ci avesse invece dichiarato guerra? Se ben ricordo si doveva parlare di pillola del giorno dopo, un argomento al femminile, invece il filosofo spostò l'attenzione sulla questione cattolica. E le donne? Vista dall'estero l'italia non gode di grande stima,certo a causa di Berlusconi e del Vaticano, ma anche per la divisione esistente tra le forze che si oppongono all'uno e all'altro. Ho avuto modo in quella breve vacanza romana, grazie ad un'amica che mi ha condotto a quel dibattito, di rendermi conto del perchè non riusciate a fare fronte unico contro un comune avversario. Troppi elementi di disturbo che, come scrive Rasi nel suo intervento, si allontanano dagli obiettivi comuni per perseguirne altri. E quando cio' avviene, come dice David, si commette una castroneria.
Clara, ricercatrice, un cervello in fuga.
clarasass , dicembre 21, 2010
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Io credo che Pollo cerchi il pelo nell'uovo mentre noi moriamo di fame. Noi quell'uovo ce lo mangiamo con o senza pelo perchè dobbiamo riempire lo stomaco. ma che mi frega se, come dice Pollo, uno si proclama vegetariano mangiando il prosciutto. A me interessa che mi dia una mano ad ammazzare il maiale. Questa propensione a spaccare in quattro il capello, sarà pure necessaria ad un filosofo, ma è utile se crea divisioni ora, adesso, in questo momento politicamente disastroso? E' questa la conclusione dell'articolo e della totalità dei commenti. Se Pollo, nonostante i numerosi pareri diversi dal suo, continua testardamente su questa linea, forse ama la solitudine dell'essere in minoranza, non lo so, comunque riguarda lui. Se invece un filosofo partecipa ai dibattiti pubblici - privo della sensibilità necessaria a capire quando è utile fare un passo indietro - allora riguarda tutti. Infine, certo, è dicotomico dichiararsi vegetariani e mangiare il prosciutto. Pollo ha ragione, ha vinto. Ma adesso ci lasci lavorare, noi dobbiamo cuocere e mangiare il maiale, anche con quelli che dicono di essere vegetariani.
Max Veca , dicembre 21, 2010
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vorrei ricordare a quaranta che la bindi non è contraria ai matrimoni gay, ma alle adozioni, secondo il principio che adulti consenzienti fanno quello che vogliono mentre i minori sono un'altra cosa ( e potrei discuterne, io ci farei un pensiero positivo sull'affidare dei minori a coppie gay, perchè no ?), e che livia turco ha avviato le pratiche per il riconoscimento della pillola Ru486 per l'aborto medico, che senza di lei a quest'ora non sarebbe in circolazione in Italia. E non è poco.
elisabetta canitano , dicembre 21, 2010
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Non desidero offendere nessuno, ma suggerirei alla Consulta di Bioetica un approccio più attento - in termini di comunicazione - nell'esporre in sedi politiche le proprie argomentazioni. Il contributo che l'Associazione di Milano può offrire è importantissimo e insostituibile, vanificarlo con rigidi atteggiamenti sarebbe una vera perdita. Il risultato è evidente in questa pagina. il rischio di emarginazione nel loculo dell'estremismo esasperato è altissimo. Certe intemperanze formali andrebbero frenate, gli errori di pochi possono creare un danno d'immagine.
Con tutta la mia stima ed il mio rispetto per il vostro impegno.
Gaspare Morselli , dicembre 21, 2010
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ma se non è simone pollo, si può sapere chi è il filosofo della consulta romana che è andato alla casa internazionale delle donne? sarebbe utile, magari evitiamo di invitarlo alle nostre iniziative o rinunciamo ad andare dove c'è lui

alessandra,gabriella, franca, giulia e altre...
libera , dicembre 22, 2010
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Visitando il sito e la pagina facebook della bioetica romana ho visto che molte cose le organizzano con l'associazione vita di donna. Allora sono andata anche al loro sito (www.vitadidonna.it) e ho visto che gabriella pacini è una delle esponenti di vita di donna, scrive cose interessanti sul blog della consulta, lisa canitano, di cui ho sentito molto e bene parlare, ne è la presidente. Se tra le due associazioni c'è una relazione stretta, mi chiedo perchè donne così di spessore non tengano a freno le intemperanze maschiliste di questi filosofi.
Daniela. , dicembre 22, 2010
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Cara Daniela, la consulta di bioetica di Roma, con la quale a volte abbiamo collaborato, come con altre associazioni, e con cui collabora più spesso, in maniera diretta, Gabriella Pacini, è una realtà che ha al suo attivo numerose iniziative in tutta Italia, e ha dato spesso importanti contributi su temi scottanti. L'autore dell'articolo parla, infatti di "un attacco di fanatismo acuto" e non di una patologia cronica.
Un'uscita infelice certo non va trascurata, ma non necessariamente è rappresentativa di una realtà variegata tanto quanto sono i suoi membri. Beppino Englaro, socio onorario, non credo che abbia, per esempio di questi attacchi. La casa dei laici nella nostra speranza è grande, e comprende i laici/atei della Consulta e i laici/cattolici del PD. Purtroppo spesso sono convivenze difficili, e vi sono scambi di colpi da entrambe le parti. E' giusto, perchè è giusto dissentire e far sentire le proprie opinioni, come è giusto cercare magari la prossima volta (oramai) di evitare di mettere in imbrazzo una donna durante un dibattito.E' una lunga strada,
ci capita di pestarci i piedi, cerchiamo di mangiarci l'uovo tutti insieme.
elisabetta canitano , dicembre 22, 2010
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Beh, che dire "Tanto rumore per nulla?" , No non è così. L'articolo anche se ha citato la posizione di un filosofo della Consulta, confermata dal filosofo Simone Pollo nei commenti, non rappresenta il dibattito della Consulta di Bioetica tutta, ma soprattutto non il metodo.. Sono iscritta alla Consulta dal 1990 ed ora ,da due anni, sono il direttore responsabile di Vita di Donna.org. Le due hanno una cosa in comune: l'interesse a lasciare spazio ai commenti, soprattutto se argomentati. Questo è uno spazio di libertà, ma vuole anche essere utile e "spostare" qualcosa. Un vezzo di chi nelle cose del mondo ama starci, capire e possibilmente anche agire. In sintesi, una proposta che nasce spontanea dall'impeto dei tanti vostri commenti (indipendentemente dal merito): a Roma, cuore della politica e del Vaticano, un dibattito scientifico, articolato e plurale che sappia ragionare sul piano storico , morale e politico della laicità delle cose di Cesare, vista dai cattolici oggi (o dai praticanti di altre religioni), non sarebbe di troppo. Milano è ricca di spazi di confronto, grazie a Politeia, all'Università e alla stessa Consulta di Bioetica, di cui ricordo la Rivista "Bioetica". Mentre Roma, dovrebbe tentare di offrire qualcosa in più sul piano culturale e speculativo, oltre agli stretti corridoi accademici. Che ne dite, organizziamo il tavolo ovale o quadrato? In ogni caso..BUONE FESTE a TUTTI e Grazie !!
Monica Soldano. , dicembre 22, 2010
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Grazie,grazie tantissime della risposta,comprendo anche il vostro imbarazzo.Sono d'accordo sul fatto che la Consulta abbia molte realtà e sedi e che non si debba generalizzare. Quelli di Roma fanno comunque un danno, non li manderei in giro a fare dibattiti, visto che nemmeno si scusano. Tra i commenti, infatti, non mi sembra che l'altro filosofo sia venuto qui a dire la sua.
Grazie Elisabetta, grazie Monica e buon natale (laico, molto laico) anche a voi.
Daniela. , dicembre 22, 2010
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> mi chiedo perchè donne così di spessore non tengano a freno le intemperanze maschiliste di questi filosofi.

E io mi chiedo quali reazioni (giustamente) si solleverebbero se qualcuno bollasse un'idea espressa su queste pagine come "intemperanza femminista".

Certo che la posizione riportata nell'articolo (e da me pienamente condivisa) non è la posizione ufficiale della Consulta. La Consulta di Bioetica è un luogo di dibattito pluralista e aperto. Non è una chiesa con una posizione ufficiale. Come la Chiesa cattolica appunto. Chi esprime le proprie idee nei contesti della Consulta non si deve scusare proprio di niente. E francamente a fare danno non si può dire che sia certo la Consulta. Se un po' di "cultura bioetica" è penetrata in questo disastrato paese è in tanta parte merito del lavoro di chi ha fondato e sostenuto negli anni la Consulta. Infine, non si può fare a meno di notare che una frase come "non li manderei in giro a fare dibattiti" esprime un atteggiamento di disprezzo e intolleranza che si commenta da solo.
Simone Pollo , dicembre 23, 2010
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Berlusconi ha davvero stufato, pensa solo ai suoi interessi in modo troppo sfacciato, e la chiesa fa altrettanto. Ovviamente hanno capito che in questo momento darsi una mano a vicenda sarebbe stato utile a tutti e due. Quello che mi domando è: ma come fa tanta gente a credere ancora alle loro stupidaggini? Perchè continuano a farsi prendere in giro? E' davvero un paese di babbei! Sveglia!
pippopippo , dicembre 23, 2010
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ma i cattolici sono quelli che credono a bibbia e vangeli?
lo sanno che sono raccoti mitici neanche molto originali?
credono nella chiesa universale? credono in gesù nella madonna negli angeli nel diavolo? ma perchè non vengono relegati e ammessi alla vita pubblica dopo un poco di razionale autocritica?
Pontello , dicembre 23, 2010
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"mi chiedo perchè donne così di spessore non tengano a freno le intemperanze maschiliste di questi filosofi. "

Non capisco perchè ne facciamo una questione di genere: mi mette seriamente in difficoltà pensare che qualcuno debba avere riguardo particolare nei miei confonti in quanto donna.Lo considero discriminante,spero di essere considerata prima di tutto una persona.E penso sia un diritto di tutte le donne e mi batto per questo.
gabriella pacin , dicembre 23, 2010
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TU SI CHE SEI UN FIGO... BRAVO!
Luke , dicembre 23, 2010
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E' divertente vedere come il Demonio si affanni per confondere gli uomini usando ogni arma e soprattutto le parole. Ma per fortuna la Chiesa rimane l'inico baluardo contro cui nulla può e allora impazzisce dalla rabbia vomitandole contro tutto quanto di peggio è capace di pensare.
Ognuno è libero di credere o no, di seguire gli insegnamenti della Chiesa o no. Carceri e manicomi per chi non accetta le regole appartengono ad altre realtà sociali. Continua pure a vomitarti sui piedi povero angelo perduto.
Free.man , dicembre 23, 2010
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articoloimbarazzante,
sarebbe interessante, in tema di laicità dello stato, sapere cosa ne pensa l'autore della visita che in campidoglio, alla presenza del sindaco Alemanno, fatta dai rappresentanti della cosca ebraica del bene berith, per premiare il presidente della camera Fini, per non ricordo quale motivo.
In quel caso non c'è stata violazione della laicità dello stato? Fini non ha venduto l'Italia all'alta finanza sionista?
gino , dicembre 23, 2010
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"Casini non piace più, l'eretico divorziato e risposato in barba all'indissolubilità del matrimonio ..." La chiesa ovviamente tace che Berlusconi si è divorziato per ben due volte, che dopo il secondo divorzio è stato immortalato mentre prende la comunione, che il "così affidabile" candidato dei cattolici è uso a frequentare minorenni che potrebbero essere sue nipoti e possibilmente a farci sesso e Bunga vari.
Questo piccolo e volgare ometto anziano afferma che "non intendo modificare il mio stile (stile ndr) di vita, a me piacciono le donne e non vedo cosa ci sia di male, meglio così che gay".
Bel candidato scelto da Bertone, Bagnasco e le alte gerarchie vaticane, proprio un bell'esempio di cristiano, un bell'esempio di uomo... bravi...
E questo per dire solo dei suoi comportamenti privati... sulla la sua vita pubblica mi taccio perché, da italiano, provo vergogna io per lui.
Raskolnikov , dicembre 23, 2010
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Purtroppo con questo articolo, finalmente si illumina la verità, ossia la situazione di oggi, a seguito degli accordi segreti tra Vaticano e Berlusconi, sulla decisione dei preti, di appoggiarlo in tutto e per tutto fin dal primo momento, semplicemtne sciogliendo il partito della DC, per far confluire in Forza Italia quei voti, che segnarono l'esordio di Berlusconi, e la sua ascesa al potere, contro ogni logica democratica.
Con un appoggio segreto si è promossi, qualsiasi esame si faccia, ed un asino, diventa di colpo professore.
Da faccendiere ed impresario teatrale, il Papa ha tirato fuori, una specie indefinita di tuttologo o tuttofare, che ci ha fatto temere per anni il ritorno dell' ERA FASCISTA, con la violazione quotidiana dei diritti democratici di molti cittadini, in nome di un Vaticano, che ha tradito in tutto e per tutto il messaggio di povertà concreta, portatoci da Gesù Cristo, ed ha tradito i diritti civili degli Italiani.
Ne è riprova che l'unico stato Europe che non riconosce la Corte Europea dei Diritti Umani, è il Vaticano..
In nome dell'integrazione dei Polacchi e degli ex Soldati Nazisti, siamo discesi agli inferi, crollando sia nel rispetto dei valori civili, che era norma nel 1990, sia nel tenore di vita dei cittadini.
Tanta è la vergogna di essere Italiano, nel mondo, dove tutti ridono di noi, grazie al Vaticano.
Romano , dicembre 23, 2010
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Forse "vendere" l'Italia al Vaticano è un reato, mentre "vendere" l'Italia ai comunisti non lo è.
Carolus , dicembre 23, 2010
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qualcuno, che non sia spinto dalla fede potrebbe farmi capire come sia possibile umananente accettare il concetto di eternità sia pur in un altra vita o dimensione?
attilio , dicembre 23, 2010
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Rispondo volentieri a Pollo e Pacini.

Faccio ammenda della definizione “maschilista”, ha ragione Pacini, l’argomento di fondo è un’altro e non è corretto trasformarla in una questione di genere aprendo un altro fronte. Anche se mi viene voglia di chiarire all'esponente di vita di donna che l’emancipazione femminile passa anche attraverso la denuncia di queste “piccole prevaricazioni”, altrimenti che senso avrebbe lavorare in un’associazione di tutela dei diritti delle donne? Lei lo sa, Pacini, che molte donne vivono in famiglia, come nei posti di lavoro, una condizione discriminata, maltrattate in casa e umiliate al lavoro? Se si, come pensa di condurre la lotta affinchè - lei esclusa perchè apparentemente senza problemi - anche le altre donne possano essere considerate "persone"?

Quindi chiedo scusa per l’uso della definizione “maschilista”, la ritiro. Resta però la questione di fondo scaturita dall’articolo, che non è “se un cattolico può essere laico”, ma se è il caso di delegittimare un compagno (usiamo il maschile, va bene?) impegnato con te nella stessa battaglia e che quindi condivide i tuoi stessi obiettivi (pur avendo convinzioni diverse dalle tue). Su questo punto Pollo non ha mai risposto, anche se gli do atto di essersi speso generosamente nel ribadire il suo pensiero (inutilmente perchè fuori tema).

Quindi la domanda è: di fronte alla storica difficoltà delle forze progressiste di questo paese - a marciare insieme per conferire una struttura laica allo stato - come giudica l'atteggiamento del suo collega che ha di fatto delegittimato l'impegno di un senatore della repubblica invitato a date il suo contributo ad una causa comune? Lei pensa che sia più proficuo unire o dividere?

Credo che sia una domanda importante perchè "se un po' di 'cultura bioetica' è penetrata in questo disastrato paese è in tanta parte merito del lavoro di chi ha fondato e sostenuto negli anni la Consulta", parole sue sulle quali concordo. Auspico quindi che tutto questo lavoro non venga vanificato da qualche "intemperanza....." (aggiunga lei l'aggettivo) di pochi.
Attendo con interesse la sua gentile risposta.
Daniela. , dicembre 23, 2010
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Ill.mo Sig. MAURO DAVID
non ho mai sentito parlare di Lei e la cosa non mi sorprende affatto;
ho iniziato a leggere il Suo misero articolo e provo una pena immensa per Lei e per gli arroganti, spregiudicati e cafoni come Lei!
Non so con quale diritto si permette di rivolgersi in questi termini sia ad un Cardinale della Chiesa Cattolica sia al Presidente del Consiglio dei Ministri.
Le auguro tanta fortuna e spero che il tempo (visto che in altro non crede) le faccia capire quanto sia necessaria almeno un po' di umiltà nella vita.
Buon Natale

Lorenzo , dicembre 23, 2010
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Ciao Mauro, certo le fortune capitano tutte a te... questo Lorenzo ti ha nobilitato. Arrogante e spregiudicato, mizzica! A me mai!! Io scrivo, scrivo e scrivo, ma mai un commento così originale. Mi puoi raccomandare a questo Lorenzo? Magari uno o due commentini anche a qualche mio articolo... dai, per favore, in fondo scriviamo per la stessa testata....
Certo, sono duri a capire questi della Bioetica....
Buone feste
Pasquale
Pasqua , dicembre 23, 2010
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"Lei lo sa, Pacini, che molte donne vivono in famiglia, come nei posti di lavoro, una condizione discriminata, maltrattate in casa e umiliate al lavoro? Se si, come pensa di condurre la lotta affinchè - lei esclusa perchè apparentemente senza problemi - anche le altre donne possano essere considerate "persone"? "

Cara Daniela,sono d'accordo con te: i fatti contano più delle chiacchere e mi farebbe piacere se tu potessi passare alla Casa Internazionale delle Donne a Roma (www.casainternazionaledelle donne.org) e farti vedere cosa facciamo noi di vitadidonna e le altre associazioni.
Certo non basta mai ma penso sia già qualcosa...

Buon Natale a tutti.
gabriella pacin , dicembre 24, 2010
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A proposito della polemica con la Bioetica.
Io credo che in fondo il filosofo abbia fatto il suo lavoro. Quando si parla di contraccezione, aborto o temi simili, cosa può dire un filosofo, non essendo un medico, un operatore sanitario o sociale oppure un politico? Può solo parlare delle responsabilità del Vaticano e dei cattolici. Quindi credo che il problema stia nel decidere se farlo partecipare o no a simili iniziative . Che la Chiesa sia la causa dell'arretratezza culturale di una buona parte di questo paese, lo sanno anche i sassi (nella platea a cui normalmente si rivolge un filoso). Allora mi chiedo se ha un senso scomodare la filosofia per sentire sempre lo stesso tormentone (con il rischio poi che qualche filosofo impetuoso, pensando di avere in mano la verità assoluta, crei problemi).
Elisabetta65 , dicembre 24, 2010
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certo e che il signor berlusconi si e fatto due conti
1) se io non faccio pagar tasse al vaticano di sicuro e' una riserva di voti e di scusanti per cio' che faccio(e' semplice mi dichiaro erotomane)
2) il popolo e' talmente bue da non capire che con i soldi mi compero quei quattro buffoni che mi servono per portare avanti un governo che non mi faccia incarcerare per violenza a minore e se vogliono votare me lo devono chiedere,poi per il lavoro sono per marchionne cioe' il popolo deve lavorare per non piu' di un'euro l'ora e noi poveretti con pochi soldi ci tocca pure governarli sti animali da strapazzo altrimenti non lavorano e non producono per il nostro benessere
QUESTA E' LA FILOSOFIA BERLUSCONIANA SE NON LO AVETE ANCORA CAPITO 111 SVEGLIAAAAAAAA (sono sicuro che cio non sara' pubblicato perche ci vuole troppo fegato per farlo)
KAPTIVIK(ma non troppo) , dicembre 24, 2010
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Ma è possibile che tutti quelli a favore di berlusconi o del vaticano non abbiano argomenti al di là di facili proclami che ripetono a pappagallo? Offendono soltanto... è ignoranza o pochezza di cervello?
diabolik , dicembre 24, 2010
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e ve ne siete resi conto solo ora?????????????????????
KAPTIVIK(ma non troppo) , dicembre 24, 2010
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Sono solo dei catto-fascisti, con una morale traballante che accettano le porcherie di Berlusconi e le schifezze dei preti pedofili. Del bunga bunga non parlano mai, che hanno condannato quelche giorno fa a 10 anni un prete pedofilo nemmeno e il Papa li protegge pure (come protegge Berlusconi). Ma siamo sicuri che questi debbano respirare la nostra stessa aria? Non potremmo rimandarli a scuola?
Gennaro , dicembre 24, 2010
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Cara Daniela, il filosofo della Bioetica ancora non risponde. Certo, la domanda è imbarazzante. Che dici... risponderà che lui dice quello che pensa in qualunque circostanza con un bel rigurgito di integralismo? E l'altro filoso cuor di leone che non si nemmeno fatto vivo?
diabolik , dicembre 25, 2010
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Ma come si fa a toglire questa sconcezza dell'otto per mille alle religioni? Le tasse debbono andare allo stato e le religioni, di qualsiasi tipo, si debbono finanziare con i soldo che gli danno i fedeli. Così vediamo se la Chiesa vieta ancora il preservativo!
annozero , dicembre 25, 2010
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Il papa in occasione del Natale dice: "Sia pace in Medio oriente, i leader facciano bene comune". Esattamente come lui che fa con gli accordi sottobanco con Berlusconi, quello che va con le ragazzine, poi parla di pace e moraltà.
G.Donizzetti , dicembre 25, 2010
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Rispondo a Gabriella Pacini.
Cara Gabriella la ringrazio degli auguri che ricambio. La ringrazio anche dell'invito che accetto e non appena sarò a Roma chiamerò il numero di vitadidonna che ho visto sul sito, credo che sapranno dirmi come mettermi in contatto con lei.
Nel frattempo ho fatto un giro di telefonate tra le donne romane (vivo a Milano) è ho scoperto che la sua associazione (intendo vitadidonna e non la bioetica) è tra le più attive e conosciute a Roma. So che siete molto famose nella tutela dei diritti delle donne e che fate delle cose bellissime. Qualcuna delle mie amiche "informatrici" vi ha definte addirittura "mitiche".
Sono una giornalista e scrivo per un settimanale a larghissima diffusione, avevo già in mente un servizio sul tema che ci ha viste polemizzare, poi le dirò a voce. Mi piacerebbe intervistarla per avere una testimonianza sull'impegno di vitadidonna. Non le nascondo che mi piacerebbe incontrare anche il filosofo per riformulare la domanda a cui non ha ancora risposto. Nel frattempo le esprimo tutto il mio apprezzamento per il lavoro che fa con vitadidonna e per il vostro sito, un pò disordinato, ma preziosissimo.
Le auguro un felice anno nuovo
Daniela. , dicembre 26, 2010
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Questi romani della consulta di bioetica aprono bocca e gli danno fiato senza accendere il cervello. Cercano solo visibilità, pensano di fare politica, ma hanno la stessa grazia di un elefante in un negozio di porcellane. Sono così spocchiosi da non riconoscere i loro errori, creano divisioni e la loro azione politica è dannosa e integralista al pari di quelli che dicono di combattere.
Riconoscessero i loro limiti, facessero un pò di autocritica.
Sergio (da Pisa)
SergioB , dicembre 28, 2010
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Non c'è verso, non c'è scampo!Con questa Chiesa che Stecchetti definiva "sacra bottega" bisogna pur sempre fare i conti! E i conti,da quelle parti,del famoso Torrione dico, li sanno fare, eccome! Recenti convertiti per grazia divina, dei politici alla Sacconi parlo,si aggiungono ad altri ex baciapile, in un purulento minestrone che puzza di incenso, lontano un miglio.E i popolo bue, perduto l'olfatto,mescola e rimescola in quel crogiolo puteolente, entro il quale il verminoso contenuto si mantiene senza consumarsi.Viva Gesù!
alfonso scala lombardo , novembre 21, 2011

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