Venerdi, 25 Mag 2012

Last update:02:02:24 PM GMT

Headlines:
You are here: Politica Politica Berlusconi, un leader politicamente agonizzante

Berlusconi, un leader politicamente agonizzante

E-mail Stampa PDF
Berlusconi, un leader politicamente agonizzanteLa causa contro la Repubblica, l'attacco del Giornale al direttore di Avvenire, la cena annullata con Bertone.

di Mauro David

E' difficile da credere, ma sta succedendo davvero. Silvio Berlusconi scatena i suoi mastini contro i Vescovi e la libera stampa. Ieri, il Giornale diretto da Vittorio Feltri ha pubblicato un articolo dal titolo: “Boffo, il supercensore condannato per molestie”. Guido Boffo è il direttore di Avvenire, il quotidiano dei vescovi, e quello che legge sul giornale della famiglia Berlusconi lo lascia di stucco. L’accusa è quella di essere un omosessuale e un molestatore, tutto corredato con informative di origine giudiziaria e poliziesca.

Immediatamente la Cei con un comunicato conferma la fiducia al direttore di Avvenire. Vittorio Feltri risponde prontamente con un editoriale in cui diffida Boffo dal "lanciare anatemi e tirare le orecchie a Berlusconi" per gli scandali sessuali che da mesi lo vedono sulle prime pagine della stampa internazionale.

Berlusconi dice di non saperne nulla, si dissocia dal suo giornale e da Feltri: "Sacro il rispetto della vita privata di tutti", sostiene il Cavaliere. E’ difficile credere che il premier non sapesse dell’iniziativa e, di fatto, non ci credono nemmeno le gerarchie della Chiesa. Salta così la cena di Silvio Berlusconi con il segretario di Stato vaticano, Tarcisio Bertone, programmata in occasione della festa della Perdonanza prevista ieri all’Aquila.

Ma la giornata è ancora densa di avvenimenti. Sulla prima pagina di tutti i quotidiani si legge della querela presentata da Berlusconi contro la Repubblica. Le dieci domande che da mesi il giornale pone al premier, secondo la denuncia, diffamano il presidente del Consiglio che chiede un milione di euro a titolo d’indennizzo. Le reazioni non si fanno attendere. Incredulità dalla stampa estera, giuristi che lanciano l’appello per la libertà di stampa. Dall’opposizione Bersani definisce “sconsiderata” l’iniziativa legale del premier, mentre Franceschini rilancia: "Ci denunci tutti".

Oggi il Giornale torna all’attacco. Vittorio Feltri scrive di non essere pentito di aver divulgato la notizia su Boffo: “Finché i moralisti speculeranno su ciò che succede sotto le lenzuola di altri, noi ficcheremo il naso (turandocelo) sotto le loro”. Angelo Bagnasco, presidente della Cei, da Genova risponde indirettamente definendo: “disgustoso e molto grave” l’attacco del Giornale.

Dopo mesi di silenzio che lo hanno visto sulla graticola, il Cavaliere ha evidentemente deciso una nuova strategia. Botte da orbi a tutti i nemici. Deve essere davvero infuriato. Tacita gli alleati e le anime del suo schieramento. Si sa, quando il capo si scatena è meglio non contraddirlo. Anche se manca di lucidità e fa errori che gli si rivolteranno contro, è meglio fare quello che dice. Così porta a segno i colpi usando ogni mezzo a sua disposizione. Sulla Padania si minaccia la revisione dei Patti lateranensi, sul Giornale di sua proprietà si attaccano i vescovi mentre il legale di fiducia deposita una querela contro la Repubblica.

Mosse sbagliate che rivelano una strategia confusa ed inefficace. Nessun tribunale condannerà la Repubblica per le domande che da mesi rivolge al premier, sarà difficile che un magistrato prenda sul serio la querela depositata da Berlusconi.

E’ poi scellerato pensare di farla franca quando si attacca la Chiesa per motivi personali. Zapatero in Spagna ha ridotto le ingerenze delle gerarchie ecclesiastiche grazie ad una lunga battaglia. Ma dalla sua parte aveva un’opinione pubblica sfiancata da oltre trent’anni di franchismo e dalla cultura della triade "Trono, Spada e Altare", cioè Monarchia, Esercito e Chiesa.

In Italia la situazione è ben diversa, c’è il Concordato, la Chiesa cattolica gode di ampi privilegi e di un potere smisurato. Berlusconi è solo in questo conflitto che, lo ricordiamo, nasce non su un’istanza di laicità del Paese, ma unicamente per il suo discutibile stile di vita.

Chi gli sta intorno, e che finora lo ha consigliato, non può non aver ragionato sull’autolesionismo politico insito nelle ultime iniziative. La denuncia nei confronti della Repubblica, un autentico attacco alla libertà di stampa, non può che infiammare la polemica, incattivendo ancora di più anche i giornali stranieri che da mesi lo dileggiano. Gli stessi leader europei non fanno la fila per incontrarlo. Già in Libia sarà da solo con Gheddafi dopo le defezioni di Sarkozy e Putin dalle celebrazioni del quarantesimo anniversario della rivoluzione. E per quanto riguarda gli attacchi al direttore dell’Avvenire, nessun governo sgradito al Vaticano è mai durato a lungo.

Berlusconi è un leader politicamente agonizzante, ma, come una belva mortalmente ferita, conserva ancora forza nei suoi artigli. E li usa incurante del fatto che ogni colpo vibrato ciecamente lo indebolisce, mentre accresce la forza dei suoi avversari, sempre più compatti e numerosi. E’ un leone in gabbia, rabbioso, autoritario e pericoloso. Questo scontro misero e disperato tra poteri forti (Berlusconi-Vaticano) potrebbe durare ancora settimane o mesi prima di vedere il capo del Governo soccombere. L’Italia è un paese immobilizzato da un premier che pecca carnalmente e dal confessore che gli nega l’assoluzione.

Intanto, sullo sfondo, molto lontano dall’attenzione che meriterebbe, c’è la condizione di paese che arranca per uscire dalla crisi. La disoccupazione aumenta, le piccole e medie imprese sono sempre più a rischio, la sanità fa vittime per mancanza di soldi e i gay vengono accoltellati per strada.

In compenso Vittorio Feltri festeggia le 50 mila copie vendute in più, Marroni è trionfale per la diminuzione degli sbarchi dei clandestini e Tremonti è soddisfatto per i soldi entrati con Superenalotto.

In fondo, ci va di grassa. Che gli italiani siano contenti.


Trackback(0)

TrackBack URI for this entry

Commenti (9)

RSS feed Comments
...
0
Commento rimosso dalla Redazione. Nessuna argomentazione, privo di valore ai fini del dibattito.
Mauro Soru , agosto 29, 2009
...
0
Berlusconi si è suicidato.
Amen.
antonioc. , agosto 29, 2009
...
0
Sta scherzando a dire che "l’Italia è un paese immobilizzato da un premier che pecca carnalmente e dal confessore che gli nega l’assoluzione"? Spero di sì. E poi, cos'è questa storia del premier che "pecca carnalmente"? cosa vuole dire "pecca carnalmente", e: 1chi è che lo dice, 2 se è vero quel che dice, 3 perchè lo dice, e 4 che interessi ha nel dirlo: sono piuttosto queste le quattro domande che bisogna porsi, sempre, quando si cerca una verità senza limitarsi a credere al primo che ci racconta qualcosa. Le 10 domande 10 di Repubblica. Innocenti domandine? Bah. E' come se io le chiedessi se è vero che lei ha dato alla sua domestica del danaro, oltre allo stipendio, ed in che occasioni lei frequenta la figlioletta - o il figlioletto, se del caso - della detta sua domestica. Vede, lei può dire di sì o di no, non importa, l'importante è che io le sto dando in pubblico e per scritto del pedofilo corruttore depravato. Domandine innocenti, però. Perchè si arrabbia, perchè vuole essere solo lei a fare le domande con espressione corrucciate, esigendo risposte cui replicherebbe in ogni caso che si tratta di meschine scuse e menzogne? L'innocenza sta negli occhi di chi guarda le cose. E se nell'animo di costui s'alligna il concetto di peccato-peccaminoso, che è estremamente soggettivo, si finisce dritti dritti davanti all'inquisitore e poi al rogo senza passare per il via. Nostalgia di quando il parroco tuonava dal pulpito additando al pubblico ludibrio ora questo, ora quel peccatore che si faceva piccolo per la vergogna? Ah, bei tempi quelli. Le mancano molto? CONFESSA, PENTITI! direbbe il buon Torquemada
Acquastanca , agosto 29, 2009
...
0
Vorrei condividere con l'autore del articolo il suo ottimismo, ma si metteranno daccordo: cane non mangia cane
silvio , agosto 29, 2009
...
0
Oooops! aggiungo due righe. I " giornali stranieri che lo dileggiano" fanno parte della cagnara che hanno creato alcuni giornali nostrani. Vede, se io dico a lei che Lucia è una bagascia (ma non è vero) e lei lo dice a Carla e Maria e loro lo dicono a Giulia Alma Bettina e Alice ... e così via, dopo un pò accade che il paese è pieno di questa storia e io posso dire: LUCIA E' UNA BAGASCIA, LO SANNO TUTTI... e quando nei paesi vicini si spargono le voci che Lucia è una bagascia io posso tuonare ECCO, PER COLPA DI UNA BAGASCIA SIAMO TUTTI SPUTTANATI! è così che funziona, da sempre; e pensare che tutto è cominciato quando io l'ho detto a lei. Poi se Lucia mi querela mi indigno: come osa quella donnaccia! e tutti ad abbaiare contro quella svergognata che osa anche rispondere. Tutti, con in testa le baldracche vere ma che vanno in chiesa, i sodomiti di cui nessuno dice niente perchè...non solleviamo quel coperchio, gli evasori fiscali ma sono di sinistra e quindi buoniperdefinizione, e i cretini che credono a tutto ciò che sentono ma tutti soprattutto preoccupati nello scoprire che quello allo sputtanamento è un gioco che si può fare in due: con la differenza che mentre "il branco" ha già sparato tutte le sue cartuccie la ex vittima sta appena cominciando ed ha l'arsenale pieno.
Il lettore Silvio ha appena scritto di condividere l'ottimismo dell'Autore, ma teme che cane non mangi cane... A prescindere dal fatto che nell'articolo c'è una vena di profondo pessimismo, se per accordo s'intende un cessate il fuoco questo sarebbe un gran bene per tutti i cittadini. Forse non per l'opposizione, la quale dovrebbe smettere di disturbare il Governo agitando fesserie, che è la ragione per cui è nata tutta sta montatura contro il bieco Berlusca in assenza d'argomenti seri per farlo.
Acquastanca , agosto 29, 2009
...
0
Speriamo che sia veramente come dice lei sig. David. Repubblica ha di buono che con la sua tenacia sta riuscendo a sfiancare questo essere all'apparenza inattaccabile. Se devo essere sincero, vista l'età e le continue tensioni (spesso create da lui o dal suo operato), spero che sia proprio il cuore a cedergli, anche perchè con la determinazione che ha finché vivrà farà dei danni alla Nazione.
paolo lugli , agosto 29, 2009
...
0
L'autolesionismo italiano non ha mai fine. Senza entrare in merito alle polemiche a favore o contro Il "premier", una cosa è certa che siamo il paese "zimbello" per molti stati stranieri. Una posizione in cui L'italia non si è mai trovata. Che sia il giornalismo, le veline, la padania, il sorriso accativante del "premier", la sua particolare politica, i risultati sperati sui progetti politici, la mancanza di dialogo con le opposizioni e la chiesa, e potremmo continuare all'infinito, ma una cosa è certa che come italiano sono offeso e contrariato nei confronti di chi mi rappresenta politicamente e spero molto che nei prossimi venti anni (tanti ne occorrono per recuperare il tempo perduto) nasca un nuovo filone politico che sappia ricostruire immagine e benessere. Il resto non conta nulla e sinceramente dei problemi del "premier" lascio al suo consulente "Letta" la preoccupazione di risolverli senza però influenzare minimamente la politica italiana.
pascal , agosto 29, 2009
... , Lowly rated comment [Show]
...
0
gentile Acquastanca, a parte che grazie a un inciucio con un'opposizione che non si può definire tale il nostro attuale premier ha acquisito il controllo pressoché totale delle televisioni, le faccio presente che al momento siamo il 73° classificato degli stati con maggior libertà di informazione. Negli ultimi anni tutta la pubblicità (si parla addirittura del 90%) si è riversata sulle reti Mediaset lasciando solo briciole agli altri mezzi di informazione, quindi, di fatto depotenziando voci potenzialmente avverse. Ha avvelenato il cervello delle persone con le sozzerie di cui va fiero (culi e tette, grande fratello, Gabibbo, e una sfilza interminabile di insulti all'intelligenza). Quanto al G8, lei è in grado di dirmi cosa realmente è stato deciso? Quanto all'opposizione, sarebbe bello che svolgesse il compito alla quale è preposta, ma purtroppo parlare di opposizione al momento attuale (visto che il precedente Segretario del PD, il buon Veltroni, nel 1983 ha regalato a Mediaset la possibilità di esistere con 3 televisioni a livello nazionale) è come parlare di qualsiasi leggenda metropolitana da puntata di Voyager (Giacobbo docet).
La mignottocrazia che ha portato al governo parlamentari che facevano calendari e sognavano di fare le veline.
Dimenticavo, le invio le testate odierne di quei "certi giornali" che parlano del nostro Premier.

http://temi.repubblica.it/repubblicaspeciale-altre-dieci-domande-a-silvio-berlusconi/category/messaggi-stampa-internazionale/

cordiali saluti
paolo lugli , agosto 30, 2009

Scrivi commento

smaller | bigger

busy

POLITICA PIU' LETTI

 

SANITA'

 

IN PRIMO PIANO

 

LAVORO