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Berlusconi, Minzolini e Innocenzi indagati a Trani, Padellaro: "non ci fermiamo qui"

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Berlusconi, Minzolini e Innocenzi indagati a Trani, Padellaro: "non ci fermiamo qui" Il Fatto Quotidiano riporta la notizia di presunte pressioni di Berlusconi per chiudere Annozero. Rilevata l'esistenza di intercettazioni. Insieme a Berlusconi sarebbero indagati dalla Procura di Trani Minzolini del Tg1, e Innocenzi dell'Agcom. La Procura di Trani non commenta. Padellaro: "non ci fermiamo qui"

Né il capo della Procura di Trani, dott. Capristo, né il pm che si occupa di questa inchiesta, Michele Ruggero, hanno voluto commentare queste notizie diffuse questa mattina dal quotidiano il Fatto e nel pomeriggio dai siti online di Repubblica e Corriere della Sera.

Secondo queste indiscrezioni Berlusconi, Minzolini e Innocenzi sarebbero indagati dalla Procura di Trani quasi per caso. L'inchiesta, infatti, nascerebbe da un'altra inchiesta su carte di credito clonate e usura. Ci sarebbero state alcune intercettazioni telefoniche e, in queste, alcune riguarderebbero i colloqui tra i tre presunti indagati eccellenti citati dal Fatto Quotidiano.

Da queste conversazioni emergerebbero delle pressioni del premier per bloccare la trasmissione Annozero condotta da Michele Santoro. Conversazioni, secondo il Fatto, in cui sarebbero state espresse forti lamentele anche su altre trasmissioni, sempre messe in onda dalla Rai.

Questa sarebbe la genesi dell'inchiesta sulla quale i magistrati che la coordinano non hanno voluto rilasciare commenti.

Immediate le reazioni. Corrado Calabrò, presidente dell'Agcom, ha commentato che l'Autorità " non ha mai esercitato censura preventiva" e che gli atti "dimostrano inequivocabilmente la sua indipendenza e autonomia di giudizio".

Il direttore del Tg1 Minzolini cade dalle nuvole, non sa di cosa si parli e non ha ricevuto avvisi garanzia. Racconta di aver parlato con Berlusconi due o tre volte, né più né meno come ha parlato con altri e si descrive come la "persona più cristallina del mondo" che quello che pensa lo dice in Tv.

Giancarlo Innocenzi dell'Agcom annuncia querela contro le "illazioni" e rimarca "l'assoluta inconsistenza delle intercettazioni e l'illiceità della loro pubblicazione".

Ma Antonio Padellaro, direttore del Fatto, in una telefonata a Sky Tg24 annuncia di non avere intercettazioni da pubblicare. Spiega che la notizia non è altro che il frutto di una scrupolosa indagine giornalistica di Antonio Massari. Padellaro ha poi commentato l'annuncio di querela da parte di Innocenzi: "quereli pure, ma non toglie e non aggiunge nulla alla sua posizione che emerge con chiarezza nell'articolo pubblicato ed in altri che pubblicheremo, perché è chiaro che non ci fermiamo qui".

"Non pubblicheremo il virgolettato delle intercettazioni, racconteremo una storia esemplare di come il potere politico agisca su un'autorità che dovrebbe essere indipendente, come l'Agcom, affinché alcune trasmissioni scomode vengano oscurate", ha poi concluso Padellaro.


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