La lotta ai “fannulloni” della Pubblica amministrazione intrapresa dal ministro Renato Brunetta segna il passo, almeno in termini di assenteismo. La fiducia che il ministro della Funzione pubblica aveva riposto, riducendo da 11 a 4 ore la fascia di reperibilità giornaliera dei controlli medici in caso di malattia, non ha dato i risultati attesi.
Nel periodo agosto-settembre l’assenteismo dei dipendenti pubblici è tornato ad aumentare, “ora riscontriamo il 20-22% in più di assenze” rivela Brunetta alla Stampa.
Nel blog del ministro si legge: “L’anno passato ho cominciato con il bastone delle sanzioni pecuniarie per l’assenza malattie e il tasso di assenteismo si è ridotto del 40-45% oggi, dopo un anno di sperimentazione e dopo essere stato fortemente criticato, noto che la riduzione delle ore di reperibilità ha portato al risultato opposto. E questa storia è stata la mia sconfitta”.
Il ministro Brunetta conclude annunciando una correzione di rotta.
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La prima cosa che dovrebbe cambiare Brunetta o Mr. Brown sono i mezzi, i termini e le misure (non la sua altezza, ovvio)!!!! La parola fannulloni e quella di meritocrazia, inoltre, dovrebbero prima essere applicate alla Classe Politica. I risparmi di Stato, non vanno fatti sui precari da 1000 euro al mese, ma bisogna iniziare dalle Madame di potere come la Gelmini, che ben poco meritocratica, occupa una poltrona Ministeriale che, per attitudine e competenza, come minimo spetterebbe ad Umberto Eco!!!! Questa è la Rivoluzione vera che Brunetta non riuscirebbe mai a partorire... perché di dare potere al popolo se ne guardano bene... Filmografia consigliata: "2012 L'Avvento del Male"; Bibliografia consigliata: "Fontamara" di Ignazio Silone. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!






