Venerdi, 25 Mag 2012

Last update:02:02:24 PM GMT

Headlines:
You are here: Politica Pari opportunità Si intensifica il dibattito sullo stalking

Si intensifica il dibattito sullo stalking

E-mail Stampa PDF

stalkingMartedì in Regione Lazio importante Seminario

(Roma) Mentre la commissione Giustizia della Camera mette come primo punto all'ordine del giorno i provvedimenti anti-stalking, e il governo si appresta a portare in Parlamento un Disegno di legge del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, che ha molti punti in comune con le iniziative di legge presentate in commissione, il tema continua a essere oggetto di dibattito e discussione nel Paese.

 
 

Tra i vari appuntamenti segnaliamo quello che si terrà lunedì 10 giugno, alle ore 10.00 alla Regione Lazio, Amore, molestie, violenza: Seminario sul fenomeno dello stalking, che sarà introdotto da Luisa Laurelli, Presidente Commissione Sicurezza Regione Lazio

Tantissimi gli/le ospiti e relatrici e relatori: il Prefetto di Roma Carlo Mosca, Anna Oliverio Ferraris – Ordinaria Università La Sapienza (Descrizione dello stato psicologico della vittima e dello stalker), Maurizio Fiasco – Sociologo (Strategie dei servizi delle forze di polizia e della sicurezza urbana), Massimo Lattanzi – Coordinatore nazionale (L’esperienza dell’Osservatorio nazionale dello stalking - protocolli di intervento), Silvia Franzè – Vice Questore (Progetto finalizzato alla valutazione dell’incidenza del fenomeno dello stalking), Gennaro Francione – Magistrato (Via medicinale e cura sociale contro il reato di stalking), Franco Alvaro – Garante dell’infanzia e dell’adolescenza Regione Lazio (Tipologie di stalking nella sfera adolescenziale), Claudio Cecchini, Assessore alle politiche sociali della Provincia di Roma (Le reti sociali e istituzionali nella Provincia di Roma ), Barbara Pollastrini - Camera dei Deputati (Intervento su iniziative del Parlamento Italiano), Enzo Ciconte – Presidente (Proposte dell’osservatorio tecnico scientifico).

Nutrita la pattuglia di esponenti politici della Regione Lazio, a partire da Bruno Prestagiovanni, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Claudio Bucci – Consigliere regionale, Proponente Proposta di legge regionale sullo Stalking, Daniele Fichera, Assessore Affari Istituzionali Regione Lazio, Guido Milana - Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Anna Salome Coppotelli – Assessore alle politiche sociali Regione Lazio (Piano sociale di zona e preparazione servizi sociali), Maria Antonietta Grosso – Consigliere regionale (Iniziative istituzionali della Regione Lazio), silvia Costa – Assessore all’istruzione, diritto allo studio e formazione Regione Lazio (Formazione e informazione pubblica e suoi canali).

A Luisa Laurelli il compito di concludere la giornata dedicata al tema oggetto, ieri nell'aula di palazzo Madama di un question time, cui ha risposto la Ministra delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, che ha annunciato tempi brevi per l'arrivo del provvedimento governativo in Parlamento, che “creerà un'autonoma figura di reato, giustificata dalla inadeguatezza del nostro codice a prevenire, contrastare e punire severamente una condotta sempre più diffusa anche perché blandamente punita dallo stato attuale della legislazione”.

Carfagna ha sottolineato come oggi ci sia nel Paese una sottovalutazione della pericolosità del fenomeno, così come scarsi sono gli strumenti atti a contrastarlo.

L’articolato che la Ministra presenterà in Parlamento non si discosta di molto dalle altre cinque proposte depositate in commissione Giustizia a Montecitorio, e che contemplano la procedibilità a querela di parte, ad esempio, per i casi più lievi e d'ufficio se il reato è commesso ai danni di un minore o se ricorrono le aggravanti di aver agito utilizzando armi o in concorso con più persone o con lettere anonime e sms; aumenti di pena se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato, o divorziato, o da persone legate da una relazione affettiva.

La novità del Ddl governativo è rappresentata dal fatto che "l'essersi reso responsabile di atti persecutori -spiega  Carfagna - diventa un'aggravante specifica per il reato di omicidio, punito in questa ipotesi con l'ergastolo, e per il tentativo di omicidio. Il fine - chiarisce la Ministra - è quello di arrivare a una pena massima per l'autore di un reato gravissimo, quale l'omicidio, preceduto da un'attività' particolarmente odiosa quale quella posta in essere nei confronti di soggetti inermi e non in grado di difendersi".

"Particolarmente importante - aggiunge Carfagna - è la possibilità data alla vittima, prima di presentare querela, di chiedere al questore un 'avviso orale' per l'autore degli atti persecutori: un'ultima chance per interrompere una condotta che può diventare criminosa. Ed estremamente utile è la possibilità di ottenere le intercettazioni di comunicazioni di qualunque tipo, dal momento che vi è la necessità assoluta di ottenere la prova certa che la vittima sia effettivamente perseguitata e dato che gli aggressori negano sempre la responsabilità delle proprie condotte". Ma la tutela delle vittime, propone Carfagna, "deve necessariamente comprendere anche coloro che sono minacciati nella loro integrità da ex conviventi o persone che non hanno mai coabitato con loro".

 Anche il divieto, disposto dal giudice, di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona oggetto di atti persecutori è una norma che si ritrova tanto nel ddl Carfagna quanto nelle pdl presentate in Parlamento.

Ancora più importante – conclude la Ministra - è la parte relativa all'obbligo di comunicare l'adozione di questi provvedimenti ai servizi socio-assistenziali per fornire tutto l'aiuto possibile alla vittima e perché possano essere messi in atto eventuali tentativi di conciliazione con il 'colpevole', inducendolo a desistere, nonché la comunicazione ai servizi sanitari in caso di disturbi comportamentali di tipo psicopatologico".

Tutti atti preposti a prevenire quegli efferati omicidi cui sono piene le cronache nazionali, e che hanno riguardato donne  che purtroppo, pur avendo chiesto aiuto alle istituzioni per la propria sicurezza, sono rimaste sole e inascoltate.
E’ questa la risposta migliore dello Stato – per Carfagna - di fronte alla necessità e l'urgenza di colmare l'intollerabile vuoto del nostro ordinamento penale che non punisce quei comportamenti persecutori che – come ricorda Donatella Ferranti, capogruppo del Pd in commissione Giustizia alla Camera - come tutti i dati confermano, rappresentano il primo anello di una catena di violenze e abusi nei confronti delle donne".
Per questo il Pd non può che essere d’accordo con la Ministra Carfagna, ma - aggiunge Ferrante – la Ministra tenga conto che su questa materia non partiamo da zero. “Il Pd ha depositato una proposta di legge che ripropone il testo approvato a larga maggioranza in commissione Giustizia nella passata legislatura e su cui siamo certi di trovare una convergenza bipartisan nel corso dei lavori". "Per accelerare ulteriormente l'iter di approvazione della legge sullo stalking -conclude Ferranti- chiediamo a Carfagna di valorizzare, nella redazione del disegno di legge governativo, il proficuo lavoro già fatto in Parlamento".

Il ddl governativo annunciato da Carfagna è stato accolto con favore dal Pdl, che auspica che l’iniziativa legislativa del governo costituisca un contributo determinante affinché il Parlamento – dichiara Isabella Bertolini - approvi in tempi brevissimi una legge attesa da tempo, colmando in tal modo una lacuna inaccettabile presente nel nostro ordinamento penale. “Bisogna difendere le donne vittime di molestie insistenti, stroncando sul nascere le attività persecutorie, prima che queste si trasformino in violenza esplicita.
Ritengo necessario – continua Bertolini -  agire in modo estremamente determinato sul fronte della prevenzione del reato di stalking oltre e prima di un eventuale azione repressiva".

"L'intenzione, manifestata dalla ministra delle Pari Opportunità, di presentare un ddl contro lo stalking che tenga conto del lavoro fatto dal Parlamento nella scorsa legislatura e delle proposte di legge già presentate alla Camera, è da apprezzare”,  afferma la Senatrice del Pd Dorina Bianchi, componente della commissione Sanità di Palazzo Madama e prima firmataria di un ddl sull'introduzione del reato di stalking.

"La cosa più importante - prosegue la senatrice - è che il dibattito parlamentare si svolga col più ampio consenso possibile, per portare alla rapida approvazione un provvedimento che le sempre più numerose donne vittime di molestie fisiche e psicologiche attendono da troppo tempo. In questo senso, gli ultimi dati diffusi dall'Istat, indicano la diffusione dello stalking come una vera e propria emergenza sociale, di fronte alla quale manca ancora uno strumento legislativo cui le donne possano fare ricorso per tutelare la propria dignità e il proprio equilibrio".

(Delt@ Anno VI, N. 128 - 129   del 6 - 7 Giugno  2008)

 



Trackback(0)

TrackBack URI for this entry

Commenti (0)

RSS feed Comments

Scrivi commento

smaller | bigger

busy

POLITICA PIU' LETTI

 

SANITA'

 

IN PRIMO PIANO

 

LAVORO