"Questo non è un Paese per donne", o ancora, "La dignità della nazione è la dignità delle donne". Sono solo alcuni degli slogan della mobilitazione del 13 febbraio in difesa della libertà e del rispetto della dignità femminile. Da Palermo a Milano l'appello per la partecipazione è rivolto a tutte le donne. Donne di diverse sensibilità politiche e religiose, alla ricerca di un comune denominatore, che reclamano il rispetto della propria dignità dopo lo scandalo Ruby.
"Se non ora quando?" è il titolo della mobilitazione che ha raccolto centinaia di adesioni. Da Susanna Camusso a Flavia Perina, da Lunetta Savino a Francesca Comencini. Tutte scenderanno in piazza invitando anche gli uomini a farlo per chiedere rappresentanza, autodeterminazione e un ruolo nella società per la figura femminile.
"Ci sentiamo tutte colpite - dice l'attrice Lunetta Savino - ma con la voglia di mostrare il volto bello dell'Italia e delle donne, che ci sono e sono tante e che hanno voglia di pesare nel Paese".
L'appuntamento a Roma è alle 14,00 a Piazza del Popolo per chiedere un Paese che rispetti le donne.
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