Due uomini che si tengono per mano, di spalle, pronti a fare acquisti. Nella foto c'è scritto "Siamo aperti a tutte le famiglie". E' solo l'ultima trovata pubblicitaria di Ikea, la multinazionale svedese abituata a campagne provocatorie e ironiche. Come quella su mafiosi italoamericani ecologisti che ha scatenato un mucchio di polemiche ed finita sulle prime pagine dei quotidiani di mezzo mondo.
Questa volta a dare il via alle critiche è il sottosegretario alla famiglia, Carlo Giovanardi, che in collegamento telefonico con il programma online di Klaus Davi non usa mezzi termini. "Questa campagna pubblicitaria - attacca Giovanardi - è una gamba tesa contro la nostra Costituzione". Critica diretta soprattutto allo slogan che accompagna la foto.
Immediate le repliche dell'Italia dei Valori e del Partito Democratico, "I ministri e i sottosegretari di questo governo hanno un'idea bizzarra delle priorità del paese, sostiene il senatore Pd Ignazio Marino, "un governo - dice ancora - che ha tagliato proprio i fondi destinati alle famiglie".
Da parte sua il colosso svedese risponde: "Ikea non offende la costituzione e non è contro la famiglia, seguiamo solo una realtà in continua evoluzione".
Carlo Giovanardi non è nuovo a queste boutade, l'ultima fu quando asserì che Stefano Cucchi, il ragazzo morto pochi giorni dopo essere stato arrestato, morì perché era un drogato. A Roma è in corso il processo a 12 persone ritenute responsabili di quella morte.
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