Una Conferenza sulla Famiglia che "soffre" l'assenza di Silvio Berlusconi. Dopo la bufera di questi giorni sui festini del premier, il suo staff lo avrebbe spinto a defezionare per evitare polemiche e strumentalizzazioni. Noi siamo più inclini a pensare che Berlusconi sia stato di fatto cacciato dal Forum, dopo la dichiarazione del presidente, Francesco Belletti, che aveva espresso "imbarazzo" sull'eventuale presenza del Cavaliere ad un appuntamento così delicato.
Ma l'assenza è stata ampiamente colmata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, e dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi.
I due hanno messo in atto un corteggiamento spietato delle gerarchie ecclesiastiche, ultimamente poco inclini a tollerare gli scandali che attraversano il premier. Ecco quindi la carta giocata con la proposta di erogare incentivi e aiuti solo alle famiglie naturali che fanno figli.
Per dirla con le parole di Sacconi,"Senza togliere al rispetto che meritano le relazioni affettive, che riguardano una dimensione privata - ha spiegato il ministro del Welfare - le politiche pubbliche che si realizzano con benefici fiscali sono tarate sulla famiglia naturale fondata sul matrimonio e orientata alla procreazione".
Fuori quindi le coppie di fatto.
Ma Sacconi ha anche giocato a fare il primo della classe facendo notare come la politica governativa appena annunciata fosse diversa da quella auspicata da Gianfranco Fini.
Messaggio chiarissimo alla Chiesa. Ora si aspettano nuovi annunci, come quelli che potrebbero riguardare i finanziamenti alla scuola privata, praticamente in gran parte nelle mani del Vaticano.
Comprendiamo il disappunto di Berlusconi per non aver potuto esercitare personalmente la lusinga.
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