Il primo anniversario della morte di Eluana Englaro diventa l’occasione per rinfocolare lo scontro tra laici e cattolici. I due fronti sono trasversali, ma il governo sembra avere fatto una scelta di campo: la difesa senza se e senza ma.Alle parole di Silvio Berlusconi fa da contraltare il pensiero del presidente della Camera Gianfranco Fini, filtrato dal suo staff. “Avrei sperato che tutti tacessero e che fossero evitate strumentalizzazioni”, ha confidato Fini.
In Parlamento la legge su testamento biologico è finita in un vicolo cieco. Alcune voci laiche dell’opposizione accusano il governo di speculare sulla morte di Eluana.
“Il dibattito così accesso e drammatico svolto al Senato è sfociato in una legge a tratti etica, riaprire le polemiche e strumentalizzare gli anniversari non è utile”, commenta Emma Bonino.
Dopo la fretta esibita a caldo dopo la notizia della morte di Eluana, la legge sul fine vita si è arenata sull’articolo che regola l’alimentazione e la idratazione artificiale che il governo non considera terapie, ma diritto inalienabile della persona.
Per il medico e senatore del Partito Democratico Ignazio Marino, la normativa messa a punto dalla maggioranza sarebbe un atto di prepotenza che viola la costituzione.
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