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Scuola, la Gelmini ci prende per imbecilli?

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Gelmini, impossibile assorbire 200 mila precari Il ministro Maria Stella Gelmini, in conferenza stampa a Palazzo Chigi questa mattina, ha presentato tutte le novità per l'anno scolastico 2010-2011.

Istruzione, organico, corsi e formazione. Tutto il pacchetto della riforma, ma anche la difesa a tutto campo dell'azione del governo sul tema della scuola.

Restano le roventi polemiche sul precariato e la condizione dei lavoratori. La Gelmini risponde: "Disponibile al confronto, ma solo ragionando su un clima costruttivo e su dati veri".
Il ministro esprime solidarietà ai precari ma, al momento, non li incontrerà. "Voi capite - dice la Gelmini - che 700 mila insegnati è già un numero significativo e vi assicuro che è assolutamente sufficiente per far fronte al bisogno di insegnanti".

Quindi la Gelmini, senza mezzi termini, liquida con poche parole la possibilità di intervenire a favore del precariato del settore: "Non abbiamo la possibilità economica di sommare alle 700 mila persone altri 200 mila precari".

Duro il commento di Francesca Pugliesi, responsabile nazionale Scuola del PD. "Un libro dei sogni del ministro - spiega la Pugliesi - che contrasta con la drammatica realtà della scuola e dei problemi che si riverseranno sulle famiglie italiane".

Tornando alla conferenza stampa, tra le novità introdotte dal ministro, anche una sulle assenze. "Da quest'anno - annuncia la Gelmini - non si potranno superare i 50 giorni di assenza".

Dalle assenze alle risorse. In sintesi, la Gelmini spiega che occorre riequilibrare le risorse per garantire a chi opera nella scuola condizioni migliori e, soprattutto, investire in qualità.

Il ministro parla del 97% delle risorse destinate all'istruzione e utilizzate da sempre per gli stipendi.

Infine, una nota sui test di ammissione all'università, soprattutto riferita alla facoltà di medicina: "Ci deve essere un modo per selezionare decine di migliaia di studenti che vogliono accedere alla facoltà di medicina, quindi sono contraria all'abolizione di test".

Azzardiamo quindi una sintesi. Meno soldi, meno insegnanti, 200 mila precari a spasso, istruzione non accessibile a tutti, ma solo a quelli che superano i test (peraltro discutibili).

In cambio la Gelmini offre maggiore qualità della formazione e migliori condizioni di lavoro agli insegnanti.

Gli italiani le crederebbero se al termine della conferenza stampa avesse mostrato la bacchetta magica, regalatagli magari da Berlusconi.

Ma non lo ha fatto, quindi ci chiediamo tutti: ci prende per imbecilli?


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