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Riforme, Finocchiaro a Brunetta: “prima parte della Costituzione immodificabile”

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Riforma Costituzione, scontro su BrunettaSulle riforme il clima di concordia c’era tutto. Poi a turbarlo è arrivata la proposta di Renato Brunetta di cambiare anche la prima parte della Costituzione, a cominciare dall’articolo 1. Da quell’Italia fondata su lavoro che per Brunetta non significa niente.

Parte della maggioranza prova a smorzare i toni e Calderoli commenta che “a voler far tutto, si finisce nel non fare nulla”.

Cicchitto (Pdl) invita ad usare gli ultimi giorni di ferie per riflettere “perché il silenzio è d’oro”. Ma intanto nella maggioranza si rilancia. “Perché non pensare ad una profonda revisione anche della prima parte della Costituzione”, dice il ministro Frattini riferendosi alla libertà di religione.

Un dibattito dal quale per ora resta estraneo il premier reduce da una visita di controllo al San Raffaele.

Ma le provocazioni nate nel Pdl non sfuggono all’opposizione. Secondo Di Pietro (Idv) non sono che la dimostrazione che “se si offre un dito alla maggioranza, loro si fregano il braccio”.

Dal Pd Anna Finocchiaro ricorda a Brunetta che la prima parte della Costituzione è immodificabile. Per il resto, mette in chiaro Finocchiaro, “pronti a discutere di riforme istituzionali partendo dalla bozza Violante” come proposto dal sottosegretario Bonaiuti, ma avendo fermo il principio di equilibrio tra i poteri di garanzia. La Finocchiaro ha inoltre chiarito che voteranno contro il processo breve e il legittimo impedimento.


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