Prima le polemiche intorno al libro di Panza, poi il film presentato al Festival del cinema che non piace alla destra. Delusi i repubblichini di Salò presenti in sala. Da Gasparri (AN) commenti insoddisfatti: “attendo il secondo capitolo”. Panza: “il film mi basta e addirittura mi avanza”.Democrazia
Il sangue dei vinti.. e quello degli oppressi
Prima le polemiche intorno al libro di Panza, poi il film presentato al Festival del cinema che non piace alla destra. Delusi i repubblichini di Salò presenti in sala. Da Gasparri (AN) commenti insoddisfatti: “attendo il secondo capitolo”. Panza: “il film mi basta e addirittura mi avanza”.Perché lo Stato non mi ha difeso?
Sono uno studente del liceo Tasso che il 29/10/08 si trovava a manifestare a piazza Navona contro la riforma Gelmini, una manifestazione pacifica con cori simpatici assolutamente non violenta quand'ecco che si avvicina un camioncino con musica a tutto volume che vuole raggiungere la testa del corteo, ma non c'è posto per avanzare gli studenti sono troppi non possono smaterializzarsi, allora ecco che la tensione cresce, inizia una discussione con questi nuovi venuti, tutti ventenni di blocco studentesco, capisco che aria tira e mi metto ad osservare la scena in una postazione più defilata anche se mi sembra assurdo che si possa arrivare ad uno scontro violento, siamo ragazzi e ragazze la maggior parte quindicenni, addirittura scolaresche accompagnate dai professori e poi questi cantano "nè rossi nè neri ma liberi pensieri".Che Berlusconi non tocchi i nostri ragazzi
Se oserà soffocare a manganellate l’opposizione giovanile che spontaneamente sta nascendo in tutta Italia, esporrà il Paese a rischi ben più gravi di una crisi finanziaria.
L’infiltrazione di frange violente potrebbe esasperare la protesta, finora civile e democratica, trasformando le nostre città in innumerevoli banlieus parigine. Il pericolo è alto, come lo spiegherà ai suoi elettori a cui ha promesso ordine e sicurezza?
Ragazzi contro... benvenuti!
Li credevamo addormentati o, peggio ancora, annichiliti su un’esistenza vuota, priva d’ideali, svuotati di quella voglia di essere, di fare e di cambiare che da sempre contraddistingue il lato evoluto della specie umana. D’altra parte come darci torto? Vederli lì sul divano a divorare ore di Grande Fratello o, peggio ancora di Amici, ha frustrato ogni speranza. Constatare nei nostri figli lo stato di totale isolamento intellettuale e il disinteresse verso i fatti della vita ci ha resi isterici.… e ora non lasciamo sola Rosaria Capacchione
"Io non morirò quando mi uccideranno i camorristi, ma se smetterò di avere la curiosità nel mestiere. E la voglia di scoprire la verità".E la verità Rosaria Capacchione, giornalista de “Il Mattino”, la insegue da anni, dal 1985 precisamente, rimestando nella melma di una tra le province più pericolose d’Italia.
La scuola pubblica, la scuola privata e i cittadini
Oggi manifestano gli studenti, gli insegnanti e i genitori della scuola pubblica. I fortunati... perché le ragazze che stanno sedute vicino a me sull'autobus si dicono: "difendono la scuola? Bisognerebbe daje foco, alla scuola".L'autobus porta fino in periferia, dove ancora chi studia viene schernito.
Sette in condotta una scelta giusta
di Mario Pirani - tratto da pagina 22 di Repubblica — 21 luglio 2008 Vi è qualcosa di desolante nelle geremiadi, nelle patetiche deplorazioni, nei tanti «ben altro è il problema» che si sono levati da alcuni ambienti del pedagogismo di sinistra, per nulla consapevoli delle responsabilità che portano per lo stato disastroso in cui si trova la scuola italiana.
Il carcere, un luogo di trasformazione
Da diversi anni l'Associazione di volontariato "A Roma, Insieme", in accordo con la Direzione dell'Istituto, propone alle donne ristrette nel carcere romano di Rebibbia, cicli di conversazioni informative su temi di particolare interesse quali la salute, la tutela della genitorialità, l'affido, la tossicodipendenza... offrendo loro la possibilità di raccontare, ascoltare, essere ascoltate, confrontarsi e riflettere insieme."Signor presidente, dall'estero non riconosco più la mia Italia"
"Da anni vivo in paesi multietnici, ma non ho mai visto tanta intolleranza come quella che nasce e viene alimentata da noi"
Pagina 9 di 9
Democrazia




