Il ministro Maria Stella Gelmini, in conferenza stampa a Palazzo Chigi questa mattina, ha presentato tutte le novità per l'anno scolastico 2010-2011.Istruzione, organico, corsi e formazione. Tutto il pacchetto della riforma, ma anche la difesa a tutto campo dell'azione del governo sul tema della scuola.
Restano le roventi polemiche sul precariato e la condizione dei lavoratori. La Gelmini risponde: "Disponibile al confronto, ma solo ragionando su un clima costruttivo e su dati veri".
Il ministro esprime solidarietà ai precari ma, al momento, non li incontrerà. "Voi capite - dice la Gelmini - che 700 mila insegnati è già un numero significativo e vi assicuro che è assolutamente sufficiente per far fronte al bisogno di insegnanti".
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Democrazia


La sera del 30 agosto a Como era prevista una presentazione dei diari di Mussolini di proprietà del senatore del Popolo della Libertà , condannato in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.
Cambia ancora il disegno di legge sulle intercettazioni. Questa volta quello che in casa Pdl chiamano un buon compromesso, suona in realtà come una retromarcia.
Chiarisce che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, ma spiega che quello che emerso è "devastante". Un solo aggettivo per chiarire la delicatezza di un'inchiesta che partendo dall'eolico in Sardegna è finita per scoperchiare una società occulta il cui obiettivo era condizionare le istituzioni.
Silvio Berlusconi torna a parlare di libertà di stampa e di intercettazioni. “Non è un diritto assoluto”, dice. Pronta la replica delle opposizioni, per Antonio Di Pietro il premier vuole sottomettere l’informazione.
Qui è in gioco il diritto dei cittadini di conoscere e di sapere e di non rimanere al buio. Ricordiamo che la ratio della legge, cioè, l’intenzione di chi l’ha scritta, quindi del mondo berlusconiano, era di far si che nessuna notizia sulle inchieste giudiziarie arrivasse a conoscenza dei cittadini fino all’udienza preliminare.
Nel giorno della presentazione della mobilitazione del 1° luglio contro la legge sulle intercettazioni, la Federazione Nazionale della Stampa Italiana bolla come gravi ed inammissibili le dichiarazioni di Silvio Berlusconi in cui invita i lettori ad uno sciopero contro i media.
Un conto è la sicurezza urbana, un altro il disagio sociale. La tutela dello spazio pubblico è una cosa, l'emarginazione un'altra ancora. Il disturbo della quiete pubblica è un problema semplice, le storie e i drammi degli individui un affare complesso.
Tornare alle urne in un futuro magari non tanto lontano con la legge in vigore sarebbe l'ennesimo sfregio alla nostra democrazia.
All'unanimità il Consiglio dei ministri ha confermato al vertice dei servizi di sicurezza italiani Gianni De Gennaro. Ribadita la piena fiducia per il lavoro svolto finora con l'apprezzamento per il gesto di rimettere il mandato a poche ore della condanna in appello per i fatti del G8 di Genova nel 2001.
La legge bavaglio italiana ieri ha fatto breccia nei siti di mezzo mondo. In inglese gagging, in spagnolo mordaza, in francese baillon, ma il significato di bavaglio rimane sempre lo stesso.









