Istat: Pil ancora in recessione, calano i consumi interni
- Pubblicato 21 Marzo 2012
- Di Redazione
Per l'economia italiana il futuro non promette nulla di buono, tra gennaio e marzo la caduta dei consumi ha fatto scendere ancora il Pil. È l'anticipazione del presidente dell'Istat Giovannini. Si conferma la recessione in cui siamo già entrati e sull'occupazione pesanti conseguenze.Il 2012 inizia sotto una cattiva stella, nei primi tre mesi dell'anno al prodotto interno lordo è andata male e la colpa è la frenata dei consumi interni.
Il dato non è ufficiale ma il presidente dell'Istat Giovannini ragiona sull'andamento della ricchezza prodotta.
Ricorda che l'Italia è già ufficialmente in recessione. A testimoniarlo sono gli ultimi dati del Pil, -0,7% tra ottobre e dicembre del 2011 con una ulteriore frenata dello 0,2% rispetto ai mesi precedenti.
Le prospettive non sono buone, quest'anno l'economia segna un rosso dello 0,5%. Ieri sono arrivati pessimi segnali dal mondo dell'industria, a gennaio cali drastici per fatturato e ordini, mai così male dall'autunno del 2009.
Gli effetti sull'occupazione rischiano di essere drammatici, la cassa integrazione è tornata a correre. A febbraio è di oltre il 49%.
Non stupisce quindi che le famiglie rinuncino a spendere, anche perché l'inflazione è di nuovo in rialzo.
Adesso è al 3,3% ma soprattutto s'infiammano i prezzi dei beni maggiormente acquistati dalle famiglie, dai generi alimentari ai carburanti.
Anche oggi gli automobilisti hanno trovato la benzina più cara. La verde a 1,866 euro, il gasolio a 1,778 euro. In quattro Regioni gli aumenti sono da record e hanno superato 1,90 euro al litro.







