Istat: stipendi a Palazzo Chigi saliti del 15,2%, l'aumento più alto
- Pubblicato 18 Dicembre 2011
- Di redazione
Istat, in tre anni bruciati 596 mila posti di lavoro, ma per i dipendenti di Palazzo Chigi gli stipendi sono saliti nel 2010 del 15,2%.Siamo in recessione, ormai è ufficiale. Lo hanno confermato ieri sia il governo che la Confindustria. Ma cos'è la recessione? Almeno in termini di economia, secondo i manuali un paese è il recessione quando il prodotto interno lordo diminuisce per due trimestri consecutivi.
Dietro questa definizione si aprono scenari inquietanti. L'economia rallenta e le aziende spariscono, ciò produce nuovi disoccupati, il crollo dei consumi, sempre meno soldi in giro, pignoramenti di case e aziende in aumento.
In questa condizione far quadrare i conti dello Stato è un'impresa molto difficile. L'ultima volta che siamo andati in recessione, tra il 2008 di il 2009, per 15 mesi tremendi, il conto è stato salatissimo, ossia 130 miliardi di euro.
Le imprese sono le prime a fiutare la crisi in anticipo, se crollano gli ordini tagliano i posti di lavoro. I freddi dati di oggi forniti dall'Istat lo raccontano molto bene.
In tre anni, dal 2007 al 2010 sono stati bruciati 596 mila posti di lavoro. A pagare di più sono i giovani. Solo nel 2010, 834 mila non hanno un lavoro e sono il 39,7% degli oltre 2 milioni di disoccupati italiani.
Una situazione che per molti rischia di diventare permanente, infatti la metà dei senza lavoro dopo un anno è ancora in cerca di occupazione.
Così la perdita del lavoro e le incertezze legate al posto fanno tirare la cinghia alle famiglie. In due anni (2009-2011) la spesa media è cresciuta soltanto di 11 euro. Nello stesso periodo il costo della vita è aumentato raggiungendo oltre il 3% di inflazione.
Ma con questi problemi non dovranno fare i conti i dipendenti di Palazzo Chigi visto che i loro stipendi, sempre secondo l'Istat, tra il 2009 e il 2010 sono aumentati più di tutti gli altri. Di quanto? +15,2%, anche se l'Istat precisa che l'aumento è dovuto ad un aumento di due ore dell'orario di lavoro settimanale che è passato da 36 a 38.
Gli stipendi delle forze dell'ordine sono aumentati invece dello 0,9%, quelli della Pubblica Istruzione dello 0,6%. I Vigili del fuoco non hanno ottenuto più dello 0,4%.
Aggiornamento della notizia
Fonti della Presidenza del Consiglio precisano che per i dipendenti di Palazzo Chigi non vi sarebbe stato alcun aumento, ma solo uno spostamento di risorge già percepite dalla retribuzione accessoria a quella contrattuale. La retribuzione accessoria, infatti, è esclusa dal campo di osservazione dell'Istat.







