Sei qui: Home Politica Barroso difende il diritto/dovere dei portavoce

Barroso difende il diritto/dovere dei portavoce

Unione europeaE’ evidente come, ultimamente, l’Italia riesce a stupire l’Europa in modo negativo e, ciò che conta, gli Italiani si sentono sempre meno rappresentati dai loro politici nelle sedi ufficiali europee.

L’arroganza conquistata all’interno del nostro “Paese” con la lenta agonia di gran parte del confronto democratico, ha dato forza ultimamente al premier italiano di chiedere all’Unione europea che tutte le comunicazioni fossero fatte solo dal presidente della Commissione, “minacciando” al contrario di esercitare il suo potere di veto a livello Ue, e la richiesta di dimissioni di tutti i commissari.

La forma utilizzata in questo caso non ricalca la strategia di un governo all’altezza del mandato assegnatogli nel campo internazionale e forse un po’ di scuola “churchilliana” avrebbe evitato al nostro paese di prendere una via senza sbocchi e ripiena di brutte figure.

In merito, il commissario europeo Joaquin Almunia, interessato dall’intervento del nostro “Premier”, ha risposto nella conferenza stampa del 2 settembre:” «A quale presidente devo chiedere il permesso di parlare?»: e poi continuando a scherzare con sorrisi ironici ed intrattenendosi con i giornalisti italiani alla fine della conferenza stampa dell’Ecofin ha lasciato intendere che un commissario europeo non può ricevere istruzioni.

Sinceramente molti italiani sono stati colpiti da quei sorrisi ironici; molti italiani si sono chiesti perché devono essere ultimamente al centro dell’attenzione europea solo per cose negative; molti italiani pretendono una risposta per quei sorrisi ironici; molti italiani desiderano collaborare con l’Ue e non misurare costantemente i rapporti di forza; molti italiani cominciano a chiedersi di superare la crisi economica mondiale insieme all’Unione europea e non creare ostacoli per formalismi impropri; molti italiani desiderano di non accusare gli altri di essere “caporioni”, mentre si tralasciano le vere necessità del paese. Ci vuole più Stato e anche maggiore attenzione ai problemi delle famiglie italiane.

E, come ogni storia senza fine, oggi ha fatto seguito una precisazione del presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, che riferendosi alle polemiche del premier italiano contro le 'esternazioni' dei commissari e portavoce Ue, ha quindi precisato: "Ci sono persone che a volte non comprendono l'originalità della Commissione, che ha non solo il diritto, ma il dovere di dare informazioni a tutti i cittadini.” Una lezione politico/sociale che ultimamente in Italia raramente abbiamo potuto apprezzare e poi ha proseguito:” E' ciò che fa ogni giorno con il servizio dei portavoce, di cui sono molto fiero", sottolineando che "non c'è nessun altro organismo amministrativo a livello internazionale che si metta ogni giorno al servizio dei cittadini". Ergo ed in modo esaustivo il servizio dei portavoce, "ha tutta la mia fiducia e tutto il mio sostegno". Concludendo: "Io sono intransigente nella difesa delle prerogative delle istituzioni europee e in particolare della Commissione che deve comunicare su una base di lealtà verso gli Stati membri".

Anni luce separano, nell’ambito della comunicazione, la politica europea da quella italiana e ci viene in mente un vecchio detto romano da ricordare al nostro premier..”pia, prenni, incarta e porta a casa!”

Pasquale Zenga
Turismo in Sicilia by wwww.costierabarocca.it


left Siamo un' associazione no profit che si propone di tutelare la salute della donna. Forniamo gratuitamente consulenza telefonica e via email su qualsiasi problema di salute femminile. Siamo all'interno della Casa Internazionale delle Donne di Roma nell'edificio più noto come Buon Pastore del Comune di Roma

Socials Bottom

Iscriviti alla Newsletter