Le abitudini alimentari delle donne, durante la gravidanza, possono portare a delle alterazioni nel Dna del bambino, con un maggiore rischio, per quest’ultimo, d’obesità negli anni a venire, lo rivela uno studio internazionale diretto dall’Università di Southampton in Gran Bretagna.
Lo studio di prossima pubblicazione su “Diabetes”, come si legge sul Tempo, si è dedicato all’effetto, di un’alimentazione ricca di carboidrati durante la gravidanza, sul Dna del nascituro, scoprendo che chi possiede poi queste alterazioni genetiche, tende negli anni a seguire ad essere più grasso.
Prelevando campioni di cordoni ombelicale, i ricercatori, sono andati alla ricerca di “marker epigenetici”, scoprendo poi che questi stessi marker erano presenti nel Dna di quei bambini le cui madri in gravidanza, seguivano una dieta ricca di carboidrati.
I geni del nascituro, si adattano all’informazione che gli arrivano tramite l’alimentazione della madre, modificando parti del proprio Dna, in particolare nel gene RXRA e secondo i ricercatori, questo dovrebbe indurre a prestare maggiore attenzione alle abitudini alimentari durante la gravidanza, per evitare possibili rischi futuri per il bambino.






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