Gravidanza
Antiasmatici sicuri in gravidanza
Esposizione fetale a tabacco
Le donne e la nascita, l'alleanza tra persone assistite e professionisti
Il congresso nazionale dell'Associazione Scientifica ANDRIA. 27 settembre 2008Cosenza) “Andria è un associazione di operatori che, interessati a produrre cambiamenti effettivi nel campo della nascita, desiderano riflettere sul proprio operato coniugando la piena adesione al rigore delle prove di efficacia assistenziali con il rispetto degli aspetti emozionali della nascita e dei bisogni di donne e bambini.”
Predire il successo della fertilizzazione in vitro
Quattro diversi fattori, se combinati, risultano accurati al 70% nella previsione della gravidanza a seguito della fertilizzazione in vitro: essi comprendono numero totale di embrioni, numero di embrioni di otto cellule, percentuale di embrioni che terminano di dividersi e livelli materni di FSH.
Le pazienti prendono le proprie decisioni sulla base delle probabilità, e quindi è molto importante poter effettuare previsioni accurate.
Cesareo a macchia di leopardo
Ma anche da ospedale a ospedale. Si va dal 21-22% di Trieste, una percentuale molto vicina al 15% raccomandato a livello internazionale, al 60% della Campania. Insomma si tratta di una situazione complessa e a macchia di leopardo".
Tristi se il bimbo non arriva
L'equilibrio psichico di persone che devono fare i conti con una gravidanza che tarda ad arrivare è messo a dura prova.La conferma arriva da molti studi secondo i quali ci sono segnali e quadri clinici o subclinici rispondenti a criteri di disturbi psichiatrici, tra i quali depressione, ansia, sintomi ossessivi-compulsivi.
Test per l'Hiv nelle zone in via di sviluppo
Il test rapido dell'Hiv basato sui fluidi orali è praticabile e conveniente nelle aree in via di sviluppo.Un'elevata proporzione delle donne che vivono in queste zone non hanno accesso all'assistenza antenatale, e non aderiscono ai test dell'Hiv e alle misure preventive per la trasmissione verticale del virus durante la gravidanza.
Prevenire il diabete prima della gravidanza
Un caffè? No, grazie sono incinta
Il dibattito sulla pericolosità del consumo di caffeina in gravidanza continua… Questa volta però si tratta di una raccomandazione della Food Standards Agency (FSA) britannica, basata su di uno studio molto ampio, di tipo longitudinale, compiuto dalle Università di Leicester e Leeds e pubblicato sulla prestigiosa rivista British Medical Journal, nel numero di novembre[1].
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