Anni fa, si evitavano gli spostamenti perché il bambino era troppo piccolo e anche perché si viaggiava meno e perlomeno nel nostro paese difficilmente con bambini in tenera età.
Oggi la situazione è cambiata e sempre più spesso le famiglie si spostano unite anche con destinazioni in paesi lontani o in ogni modo in luoghi dove esiste un rischio d’infezioni ed alcune regole da rispettare, sopratutto per i bambini.
Dalla Società Italiana di Pediatria arrivano risposte e molti consigli ed a farli è il suo presidente, il professor Alberto Ugazio:
-Cercare di coinvolgere i bambini nel progetto viaggio, se in età possibile.
-In aereo, durante il decollo e l’atterraggio, fate bere i più piccoli e date del chewingum ai più grandi.
-Portate con voi gli oggetti a cui i vostri bambini sono più affezionati (dal giocattolo preferito al peluche).
-Nel programma del viaggio, prevedete soste e altri momenti a disposizione dei loro desideri, adattandolo se occorre alle esigenze dei bambini.
-Prima e durante il viaggio, curate particolarmente l’alimentazione, preferendo sempre cibi leggeri e scegliendo sempre di fare più pasti in quantità moderata.
-Ricordare sempre di bere, per reintegrare i liquidi, che si perdono sia con l’aria condizionata, sia con il caldo, preferendo bevande non fredde come acqua minerale o tè.
-Portare sempre una piccola scorta d’omogeneizzati e biscotti o snack per aumentare la vostra autonomia di viaggio.
-Cambio adeguato e pannolini per i più piccoli, salviette umide, disinfettante, fazzoletti e copriwater monouso.
-Portare un borsa da pronto soccorso, con termometro, cerotti, disinfettanti, fermenti lattici, antibiotico a largo spettro che non necessiti della conservazione in frigo e soluzione fisiologica.
-Non dimenticare cappellino, creme solari, occhiali da sole e collirio.
- Per finire, informatevi per tempo delle misure di profilassi richieste e necessarie per la vostra destinazione.






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