Precari in piazza oggi in 47 città italiane per dire basta a qualsiasi forma di sfruttamento e di incertezza nel lavoro. Con lo slogan "Il nostro tempo è adesso, la vita non aspetta", migliaia di giovani manifestano contro le aspettative tradite, i privilegi, le diseguaglianze, le fughe all'estero per cercare opportunità e garanzie che in Italia non esistono.58,6% è la percentuale di coloro, celibi e nubili, tra i 18 e i 34 anni che vivono ancora in famiglia.
Il 29% dei giovani tra i 15 e i 24 anni non studia o non ha un lavoro. Il 55% è la percentuale dei under 34 in cerca di lavoro attraverso "canali informali". Il 52% sono stagisti che non percepiscono nemmeno un euro di rimborso spese. 45 mila il numero dei laureati che ogni anno lasciano l'Italia.
Non solo proteste ma anche idee e proposte per risolvere la questione giovanile. In Rete gira il "Piano giovani" elaborato da "Sbilanciamoci", un network di associazioni che va dall'Arci ad Emergency.
Dieci proposte concrete per dare vita ad un nuovo modello di sviluppo che comprendono pensioni, lotta alla precarietà, facilitazioni per giovani imprenditori e incentivi per le assunzioni, ma anche il diritto allo studio e alla casa.
Circa 2.500 le adesioni raccolte su Facebook, più di 200 associazioni, circoli e sindacati scenderanno in piazza tra cui i partiti del Pd, Sinistra e Libertà e Idv.
49 le città coinvolte incluse Bruxelles e Washington. La prima a partire è Napoli, seguita da Roma, Milano, Palermo e Bologna.
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