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Mirafiori, ecco l'accordo. La Camusso attacca Marchionne: "antidemocratico"

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Mirafiori, ecco l'accordo. La Camusso attacca Marchionne: "antidemocratico"Più straordinari, pause più corte e meno giorni pagati di malattia. Eccolo l'accordo per lo stabilimento di Mirafiori siglato il 23 dicembre da Fiat, Cisl e Uil, senza il si della Fiom-Cgil, anticipato oggi da Repubblica.

In 36 pagine i punti del nuovo accordo che a gennaio sarà sottoposto a referendum e che, con ogni probabilità, modificherà il sistema di relazioni industriali in Italia.

Per quanto riguarda l'orario di lavoro, nella nuova società che nascerà nel 2012, con la joint venture tra Fiat e Chrysler, saranno quattro i tipi di turni scelti dalle parti a seconda delle esigenze produttive.

Agli attuali due turni al giorno per 5 giorni a settimana, cosiddetto schema 5x2, si aggiungerà un nuovo schema che prevede l'introduzione del turno di notte su 5 giorni lavorativi, il 5x3. Poi un'altro schema con il turno di notte su 6 giorni, compreso il sabato, il cosiddetto 6x3.

In valutazione anche la sperimentazione, per un periodo non inferiore ai 12 mesi, di uno schema che prevede due turni al giorno di 10 ore per 6 giorni alla settimana. I lavoratori che lavoreranno 10 ore per 4 giorni consecutivi potranno riposare i successivi tre.

Aumentano considerevolmente gli straordinari, previsti fino a 120 ore all'anno, a dispetto delle attuali 40.

Diminuiscono le pause, le interruzioni di ciascun turno di lavoro saranno di 10 minuti ciascuna per un totale di 30 minuti, contro gli attuali 40 complessivi. Per i 10 minuti in più lavorati sono previsti per i lavoratori 45 euro lordi in busta paga.

La pausa mensa di mezz'ora non sarà più a fine turno, tema questo ancora controverso. Per i turni di 10 ore le pause rimarranno ancora di 40 minuti.

La malattia sarà invece concessa da una commissione che valuterà l'assenteismo. Se supera il 6% al luglio 2011 e il 4% al gennaio 2012, non viene pagato il primo giorno di malattia a chi si sia ammalato subito prima di un giorno di riposo o di ferie negli ultimi 12 mesi. Escluse le patologie gravi.

Un accordo contestato, oltre che dai metalmeccanici, da tutta la Cgil. Il segretario, Susanna Camusso, parla di ritorno agli anni '50 e va all'attacco di Sergio Marchionne "antidemocratico e autoritario", ammonisce.
 


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