Le norme sul lavoro si riscrivono seguendo le indicazioni del Capo dello Stato. Quella legge che Napolitano il 31 marzo non ha firmato rinviandola alle Camere.La maggioranza in Commissione mette a punto e approva una serie di modifiche che accolgono proprio le indicazioni di Napolitano, mentre il governo in Commissione viene battuto proprio su un suo emendamento.



Minacciare il licenziamento è un reato. Lo ha stabilito la Cassazione che ha condannato un capo reparto che aveva prospettato il licenziamento ad una dipendente.
I cancelli sono aperti, ma Mirafiori è deserta. Entrano ed escono solo fornitori e consulenti esterni. Gli operai oggi sono a casa e ci resteranno fino al 7 marzo. Due settimane di cassa integrazione che riguarderanno tutti gli stabilimenti italiani della Fiat, e dunque oltre 30 mila dipendenti.
Quando abbiamo scritto e spedito una lettera l’ultima volta? Forse non lo ricordiamo, troppo tempo fa, evidentemente. Sarà colpa di Internet, dei social network, della posta elettronica. Il risultato, comunque, è che si scrive meno, si spedisce meno e quindi il postino consegna sempre meno lettere.
Pessime notizie sul fronte dell’occupazione, o meglio, della disoccupazione che a dicembre sale all’8,5%. Dal 2004 non si raggiungeva una punta così alta. A renderlo noto è l’Istat che ha diffuso il dato allarmante, quello che nel mese scorso le persone in cerca di lavoro erano esattamente 2.138 milioni.
Non andavano a lavorare, si assentavano spesso, anzi, troppo per i carabinieri cha hanno iniziato ad indagare già da alcuni mesi e li hanno scovati.
Il peggio della crisi «sembra che sia alle nostre spalle e che sia iniziata, sia pure lentamente, la ripresa». Il premier Silvio Berlusconi manda un messaggio di ottimismo.

